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Profondo conoscitore della storia e del pensiero cristiani, a cui ha dedicato diversi saggi: La vita eterna, saggio sull'immortalità tra Dio e l'uomo (Premio Città di Torino 2003), Gesù, nato nel 6 a.C. crocifisso nel 30: un approccio storico al Cristianesimo (Segnalazione di merito per la saggistica al "Premio per la Pace 2004" del Centro Studi Cultura e Società), Cristianesimo e Gnosticismo: 2000 anni di sfida (Secondo premio per la saggistica al concorso "Città di Salò 2005", È uomo (Boopen 2007), Il Dio col grembiule (Premio finalista nella sezione Giornalismo e Saggistica al concorso letterario "Pannunzio 2007"), Guido Pagliarino ha al suo attivo anche racconti mainstream e di fantascienza, un paio di libri di poesia e diversi romanzi a sfondo storico, tra cui segnaliamo: Il giudice e le streghe (2006), Le indagini di Giovanni Marco cittadino romano (2007), Il mostro a tre braccia e i satanassi di Torino (2099), Vittorio il barbuto (2010).

Con Svolte nel tempo, Pagliarino, come dichiara nell'introduzione, vuole «accedere al campo fantascientifico dopo vari romanzi storici». L'argomento affrontato è quello dei viaggi nel tempo, la cui realizzazione, allo stato attuale delle conoscenze scientifiche, non rientra neanche nel campo delle possibilità più remote degli esseri umani. Robert A. Heinlein, che pur ha scritto diversi romanzi sull'argomento: Un gran bel futuro (By His Bootstraps, 1941), La porta sull'estate (The Door into Summer, 1957), ecc., li inserisce nell'elenco delle cose che non considera possibile realizzare neppure nel futuro. E, prima di lui, San Tommaso d'Aquino affermava che, per una questione di non contraddizione, neanche Dio può modificare il passato, come potrebbe accadere andando avanti e indietro nel tempo: «… la divina potenza non può fare in modo che le cose passate non siano avvenute… ciò è più impossibile che far risuscitare un morto» (Summa Theologiae, Parte I, Quaestio XXV, art. 4).

Ma l'uomo ha sempre desiderato di tornare indietro nel tempo per correggere i propri errori o di sapere qual è il futuro che lo attende. Non potendolo fare fisicamente, lo fa con la fantasia. In questo campo, gli scrittori di fantascienza non temono la concorrenza di nessuno e hanno dato vita a quello che è considerato il filone principale della narrativa di anticipazione: i viaggi nel tempo. Ad esso appartiene, come abbiamo detto, Svolte nel tempo. Per i paradossi temporali che contrassegnano i romanzi di questo tipo, l'opera di Pagliarino richiama alla mente il racconto di Ray Bradbury Rumore di tuono (A Sound of Thunder, 1954), in cui un gruppo di crononauti vanno nella preistoria a caccia di dinosauri, ma uno di essi calpesta inavvertitamente e uccide una farfalla. Al ritorno, troveranno una dittatura. Invece, per la tabula rasa che viene fatta degli alieni invasori e per le questioni teologiche affrontate, Svolte nel tempo è accostabile al romanzo di James Blish, Guerra al grande nulla (A Case of Conscience, 1968), dove il gesuita-scienziato, padre Ramòn Ruiz Sànchez, arriva alla conclusione che il pianeta Lithia con i suoi abitanti sono opera del demonio e lo distrugge con un esorcismo.

Naturalmente, sono molte e profonde le differenze. Anzitutto, nel romanzo di Pagliarino circola un'autentica fede cristiano-cattolica, che in quello di Blish è presentata in modo da destare pregiudizi, come evidenzia la dottrina manichea professata dal protagonista in cui il diavolo veste i panni del demiurgo. Inoltre, è presente il dibattito tra scienza e fede, che in Blish è assente. Al riguardo, ci sembra molto significativo il seguente brano: «Salvaste Tinno? No, ben lo vedete. Davvero vi credeste angeli miei? Io sono Dio e voi non siete punto i messaggeri miei, siete impostori. Voi confidaste di resuscitare i renni morti, scheletriti ormai da tempo immemorabile, o superbi figli d'Adamo che sfidò me, Dio. Diedi la morte ai renni per l'eterno: io solo sono vita e sono morte! Sono il solo che può, sono…» (p.131).

Il personaggio che parla non è, come il lettore avrà capito, Dio in persona, ma un alieno telepatico, il quale rudemente fa prendere coscienza ai crononauti terrestri della grave colpa di cui si sono macchiati: di aver avuto, cioè, la presunzione di mettersi al posto di Dio, cercando, con l'ausilio della smisurata potenza tecnologica in loro possesso, di mutare il destino di Tinno, un pianeta di Alfa Centauri. I renniani, come si chiamano gli abitanti del pianeta, hanno forma canguroide, sono dotati di intelligenza, ma sono, per la maggior parte, dominati dalle passioni e portati all'amoralità. La dissolutezza dei costumi ben presto trionfa e li porta all'autodistruzione. I crononauti terrestri, giunti sul pianeta dopo l'avvenuta catastrofe, tronfi del successo ottenuto contro i fascisti e i nazisti, ai quali avevano impedito, in un futuro alternativo, di sottomettere il mondo, mettono in atto l'operazione "Angeli della Terra", per impedire, intromettendosi nel passato dei renniani, l'infausto evento. È un atto di arroganza, che avrà conseguenze devastanti per la Terra. Non le riveliamo per non defraudare il lettore del piacere di scoprirle da sé, leggendo il libro di Pagliarino.

Diciamo soltanto che Svolte nel tempo è costellato di interessanti considerazioni sugli universi paralleli, sulla teoria filosofica del solipsismo, sulla dittatura fascista e su quella nazista, sul potere corruttore di satana, il quale «esiste nel tempo, ente maligno misterioso, mentitore e pervertitore; quel male che tanto meglio opera quanto più si creda, con pseudo-razionalità, alla sua inesistenza come ente» (p.139). E non manca il nostro Autore di manifestare il suo entusiasmo per la fantascienza e la sua predilezione per Wells, che giudica superiore a Verne: «Le opere del Wells sono più sofisticate, sono esempi di fantascienza filosofico-sociale… Nei romanzi di Wells troviamo analisi sociali e appelli morali, vi giganteggia l'idea, sicuramente umanistica, che scienza e tecnica debbano essere in funzione del progresso intellettuale e morale degli esseri umani e che questi debbano porsi in grado di gestirle, la scienza, la tecnica e pure l'economia, rifiutando d'esserne dominati» (p.73).

È quello che anche noi auspichiamo, soprattutto nell'attuale crisi finanziaria, la cui causa scatenante è, in primis, l'abbandono della morale classica, con le tragiche conseguenze che sono davanti agli occhi di tutti: divorzi, aborti, rapporti pre-matrimoniali, pornografia, droga, prostituzione, pedofilia, stupri, omicidi, diffusa criminalità, satanismo, ecc.

Recensione
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