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“Quando ero bambina. scrivevo a mia madre quanto mi fosse dispiaciuto che la marmellata fosse caduta dal frigorifero sul pavimento sporcando dove era stato appena pulito di finire. Per ogni giornata trascorsa, ogni sera c’era una letterina sul suo comodino che chiedeva scusa per i danni combinati durante il giorno o che raccontava semplicemente come avevo trascorso la giornata; e la mia mamma veniva a darmi un bacio e a rimboccarmi le coperte chiedendomi perché scrivessi tanto, dal momento che le mie giornate le trascorrevo per lo più con lei.....”

Minerva è come un fiume in piena: trascina con sé ogni esperienza fino a farla diventare parte della sua storia.  Le sue cronache diventano capitoli da analizzare e ogni persona che conosce offre una nuova pagina da scrivere.

Scrivere non è una necessità per Minerva, ma “una voglia - come dice l’autrice stessa – e lo diceva perché non poteva capire, non ancora.”

L’autrice, Marianna Iandolo giornalista professionista, collaboratrice televisiva  e di new media, fa scrivere la sua protagonista da quando è in grado di stringere la penna in mano. La capacità descrittiva e le cronache familiari riportate nel suo libro “Avevo solo voglia di scrivere” sono un’ampia dimostrazione di quanto lo scrivere sia importante per lei. La nonna, le zie e i suoi numerosi cugini sono protagonisti essenziali nella fanciullezza di Minerva e non vengono lesinate descrizioni attente ed affettuose della loro compagnia.

Il modo di  scrivere della giovane protagonista migliora con una grande capacità di adattamento ai più recenti mezzi di comunicazione e Minerva impara a relazionarsi nei suoi affetti più intimi, non solo con la corrispondenza epistolare, ma anche con sms, e-mail  e con le chat.

Nelle ultime pagine del libro, riaffiorano i diari di Minerva, scritti freneticamente e spesso lasciati incompleti e, riaccendendo ricordi lontani, fanno sorridere ancora.

Il libro, con dialoghi serrati alternati a descrizioni, scorre velocemente e leggendolo non si smarrisce mai il filo conduttore della storia di Minerva: la voglia irrefrenabile di scrivere, a conferma che le proprie inclinazioni e i desideri che si vogliono realizzare vanno sempre perseguiti con naturalezza e semplicità.
Recensione
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