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Giovanni Chiellino, medico specialista in pediatria, calabrese residente a Torino, approfondisce in questo secondo libro di poesia la sua tematica pensosa di riflessioni sul mistero di Dio. Nuovi accorgimenti metrici ritmano le cadenze di questa ricerca, fatta di visioni orride e di pensieri pacati, di figure di donne e di panorami terrestri. Il linguaggio č denso di metafore e di simboli. Continuamente ripetuto č il termine "conchiglia". Secondo Bárberi Squarotti, si tratta di "immagine del mare come origine della vita che conserva come il murmure delle esperienze compiuto individualmente e collettivamente, ma anche metafora del sesso femminile come ossessione di dolcezza e come fonte di angoscia". Il poeta vede l'umanitŕ in un tunnel, o dietro un muro di cinta, intenta a scavare cunicoli, a riempire l'originaria fessura. "O calabrone o uomo | una dura parete ci rinchiude | solo l'ultimo battito di ala | ci toglie dall'affanno e ci riposa". Comunque il tentativo va compiuto e Chiellino continua a regalarci flash storici, fantasticherie, "ventagli di ricordi" nell'improbabile speranza della soluzione: "Dare scacco all'Enigma".

Recensione
Daedalus
poesia 
Autori
Giovanni Chiellino
Edizione:
Genesi Editrice
Torino 1990

Prefazione di Giorgio Bárberi Squarotti - pp. 76

Recensione a cura di
Pubblicata su:
Sělarus nr.154/1990
 

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