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Le
novelle di Emanuele Giudice possono definirsi uno spaccato crudelmente reale di
vita quotidiana. Al limite fra il grottesco ed il serioso, lo scrittore descrive
in modo ironico ed acutamente sagace i pregi ed i difetti della nostra epoca,
producendo nel lettore, attraverso la brevità della forma, la leggerezza e
semplicità del lessico un effetto sorpresa che ogni storia rivela nella sua
parte concludente. Giudice si fa portavoce di verità incontestabili, di
sensazioni che tutti noi abbiamo provato sulla pelle e con le quali ci
scontriamo e confrontiamo ogni giorno. La qualità del testo risiede nell’aver
raccontato le grandi contraddizioni e le inspiegabili invadenze del nostro tempo
e soprattutto nell’averlo fatto in maniera spiritosa, con uno stile essenziale,
privo di qualsiasi orpello linguistico. Particolarmente spassosi i racconti “Un
posto tra i grandi” e “Intemperanze accademiche” anche se dopo averne terminato
la lettura, non possiamo fare a meno di provare una sorta di amaro in bocca,
scaturito dalla piena consapevolezza della disarmante attualità narrata. Vizi e
Virtù della nostra grande Italia.
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Recensione |
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Il sapore dell’aria
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narrativa
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| Autori |
| • | Emanuele Giudice |
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Edizione:
Gabrieli Editore
Roma 2007 |
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| Nota di Federico Gabrieli. Copertina di G. Loengrin - pp. 164 |
| prezzo: € 11,50 |
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| Recensione a cura di |
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Pubblicata su:
Literary nr.2/2008
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