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E' in
distribuzione da qualche giorno l'ultima lavoro di Francesco Mandrino, uno dei
poeti emergenti di Modena e provincia. Mandrino ha scritto Conta il Sambuco
all'Alchechengi, stampato da Joker editore, nell'ambito della collana "I
Lapislazzuli", diretta da Giovanni Caccia.
Agile
volumetto, Conta il Sambuco ... è una raccolta di altrettanto agili poesie che
sgorgano dalla vibrante vena romantica di Mandrino, originario della provincia
pavese ma da anni residente nella quiete di San Biagio.
E nei versi
traspaiono scorci, sentimenti e sapori di un mondo lontano dalle città e dal
cemento. Un mondo che pulsa, insinua sentimenti e malinconie. E si fa ascoltare
dall'autore, capace di cogliere ogni fremito, per poi tentarne una trasposizione
linguistica a volte davvero originale. Mandrino, 48 anni, si è avvicinato
relativamente tardi alla poesia stampata, ma con la stessa intensità di una
scoperta folgorante. E' del 1992 il libro I bordi della notte, che gli ha
fruttato il primo posto al concorso "Nuove Lettere" di Napoli.
Mandrino ha invece scoperto presto la proposizione diretta del testo, che ha
sviluppato partecipando a corsi di teatro, e mettendo a punto una tecnica
originale di affabulazione. Dal 1992, poi, percorre una carriera innovativa:
l'arte multimediale, che lo avvicina a pittori e altri artisti. Al punto che lo
scorso anno ha costituito con lo scultore Borgato e la pittrice Cacciatori il
comitato promotore di "Multimediarte", da cui è scaturito il progetto
"audio/video", in collaborazione con il centro Torre Strozzi di Modena.
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Recensione |
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Conta il sambuco all’alchechengi…
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poesia
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| Autori |
| • | Francesco Mandrino |
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Edizione:
Edizioni Joker
Novi Ligure 1995 |
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| Nota di lettura di Roberto Roversi - pp. 48 |
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| Recensione a cura di |
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Pubblicata su:
La Gazzetta di Modena nr.1/1996
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