Servizi
Contatti

Eventi


Da questo mare

Poetica cristologica che si dipana lungo tre sezioni tra loro coerenti, se pur diversissime:

L’amore che ti manca, otto poesie speculari alle Crocifissioni di Giacomo Manzù, in occasione del reading del Laboratorio poetico di Plinio Perilli presso la Raccolta Manzù di Ardea nel 2010, cui Stefanoni partecipò insieme ad altri autori, i cui testi, oltre alle immagini delle performance, furono anche raccolti nel libro d’autore delle Edizioni d’Arte Musidora; in questi otto testi l’autore rivolge la sua orazione poetica al Cristo, trasfigurato in altre sembianze umanissime e attuali, ma non dimentica la genesi artistica delle raffigurazioni, in un afflato d’amore che abbraccia l’arte stessa vista come dono.

La seconda sezione, 8, o della città pregando con l’angelo è un percorso simbolico, ma anche il più profano tragitto della linea tranviaria 8, lungo ventotto stazioni di una via crucis simbolica, di un’umanità variegata, attraverso luoghi altrettanto simbolici di una città come Roma, tanto cara all’autore, sacra, profana e pregna di storia e di memoria.

La terza, ultima sezione Da questo mare, che dà il titolo alla raccolta, è un poemetto in memoria della morte di un ragazzo egiziano a Licata nel mare di Sicilia. Il poemetto, forse la parte più intensa del libro, è corredato da molte eterogenee citazioni, in una fascinosa contaminazione babelica che va dai migliori della nostra tradizione poetica,

Ungaretti, Sereni … alla dichiarazione del soldato danese condannato a morte, ai versi del poeta tunisino, a quelli di Padre Turoldo e molto ancora, che contribuiscono a rendere ancora più robusto e drammatico questo ulteriore cammino, altra via crucis, stavolta della Storia, ripercorsa tra i morti caduti e gli orrori perpetrati nel mare nostrum. E con una citazione da Eliot, con il verso finale ”E a Te giunga il mio grido,” rivisitato, da Mercoledi delle Ceneri, il poeta si congeda : E a te giunga il suo grido / nell’eco che attende risposta”, autentico messaggio d’amore e grido civile, affinché il sacrificio del giovane, di fronte al quale non riusciamo a pregare, resti monito e memoria.

Recensione
Literary © 1997-2019 - Issn 1971-9175 - Libraria Padovana Editrice - P.I. IT02493400283 - Privacy - Gerenza