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Vedrete adesso come è facile, come è biologicamente facile
scivolare ad ascoltare se stessi, quei momenti che nessuno conosce e a cui, in
fondo, nessuno aspira. Il timore, quasi sacro, di scoprire segreti che ci
allontaneranno forse per sempre da qualcuno che conosciamo. Ma il segreto per
accettare questo è sentire che i segreti non sono segreti perchè se li vive lui
o lei li ho vissuti o li vivrò anch'io e allora in fondo non sono segreti. In
fondo non sono segreti... ma non solo così. Più facile ancora se senti che ogni
cosa cambia di nuovo nello stesso momento in cui la pensi. se senti che anche
lui o lei cambierà anzi è già cambiato mentre lo guardi Io leggi o lo ascolti o
lo scopri... Tu non hai scoperto che un momento passato. E vedrai come è facile
scivolare a ascoltare anche quello che forse non vivrai mai e tanto altro
ancora. (Angela Fabbri)
Ricevo un biglietto da Angela: "Hai notato che, quasi a
tradimento, c'è ogni tanto un'improvvisa incursione della realtà più reale?"
In questo libro è vero. Ecco I"'innamorarsi per procura", l'accoglienza di
"nuovi mondi" senza chiedere permessi alle autorità che regolano l'edilizia.
Iperrealtà, dunque, non iperrealismo. E allora coerente che io stesso abbia
scritto: "Non credo possa esistere un'etichetta definitoria idonea ad accogliere
questa scrittura: in essa ogni genere letterario viene inglobato, trasformato,
disperso e ricomposto".
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Recensione |
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Giochi tremendi
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narrativa
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| Autori |
| • | Angela Fabbri |
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Edizione:
Edizioni Helicon
Arezzo 2004 |
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| Edizione commentata a cura di Rodolfo Tommasi - pp. 72 |
| prezzo: € 10,00 |
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| Recensione a cura di |
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Pubblicata su:
Newsletter Engineering nr./2005
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