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Francesca Luzzio, con la silloge Ripercussioni esistenziali, dà sfogo alla sua verve creativa che scaturisce da uno stato d'animo assillato da un'intima insoddisfazione, un larvato scontento di ciò che la ispira; composizioni in cui il sentimento prevale e vi sono costanti interiori travagli che la vedono protagonista rassegnata. Vi è, nelle sue creazioni, un malcelato pessimismo, ma vi aleggiano anche sentimento, nostalgie, rimpianti di cose passate, irrimediabilmente perdute. E' questo senso di inappagamento che trova alloggio in animi sensibili, affettivamente ricchi di sensazioni e di emozioni, propensi all'evocazione: "Mi immergo nel tepore | dei ricordi senza nome...".

Questa anonimietà l'assilla e sarà il nocciolo delle sue creazioni poetiche, frutto di una "musica disarmonica della vita". Per lei il tempo è padrone assoluto dell'essere e ne dispone a suo piacimento, non resta che adeguarsi ad una realtà ineluttabile ed immodificabile. Le "ripercussioni" sono un rigurgito di elementi che ha dentro e che gradualmente, esterna con una versificazione chiara, delicata, come delicati sono i temi che affronta, oserei dire, gradevole. Nei momenti di maggiore pathos lei alza gli occhi al cielo nella speranza di trovarvi quel magico sollievo ispirativi, allora la fantasia sorvola, delicata, per impreziosire l'argomento trattato, una fantasia mai eccessiva, sempre contenuta, piacevole. Prevalgono anche cenni di mesto rimpianto, per la perdita di un amore idealizzato: "lacrime | ho versato | ma non ritrovo | il mio principe amato". "Sconforto, amarezza, rammarico, tutto qui!". Nella sua poesia non vi sono soverchie illusioni, solo pure e semplici constatazioni. attenta analisi di una relatività esistenziale, che coinvolge anche il lettore. La tematica della silloge è prevalentemente astratta. spunti ispirativi che affiorano dall'intimo e di cui va alla ricerca delle origini. Poesia che si "Libra | serena nell'aria | ed il silenzio ascolta | l'onirico desiderio".

“L'arancia solare" ci svela una Luzzio passionale, innamorata ed allora ricordi, sensualità. desideri. bisogno di sfogare quello che fermenta dentro: c'è qui la donna nella sua completezza sensitiva, spirituale, umana. "Aiutami amore, | ...fammi volare..." oppure "Continuo a sentire | la forza dell'amore...". Lei s'immerge nel pelago affettivo e: "Tolta l'ancora | navigo serena" perché trova sollievo alto sguardo dell'immensità del mare.

Una parte della silloge è riservata alle "Dediche" in cui affiorano gli affetti per i genitori. per la figlia, per i luoghi cari, ma vi sono anche accenni di tristezza per la perdita del babbo e della mamma. per i caduti in guerra. Non rifugge la realtà ma la affronta con determinazione. In "Immutabile società" c'è uno spaccato di vita civica con tutte le problematiche che essa comporta, che sono: le sperequazioni sociali, gli arrembaggi politici, la polemica con la "polizia giudiziaria, anche contestatrice, sensibile alle altrui miserie": "Corpi che dormono tra la cruda realtà di oggi! Ebbene, Francesca Luzzio, se n'è fatta interprete e cronista nel bene e nel male!

Recensione
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