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Prefazione a
Dalla terra di confine
di Marilla Battilana

Anna Ventura
Ho accettato con
piacere l'invito dell'arnica MariIla Battilana a scrivere una nota di
prefazione al suo Dalla terra di confine. Mi accorgo che non è un compito
facile: il libro è troppo ricco per potere essere compresso in parole asciutte.
D'altronde, io riesco a dire più con poche parole che con molte, mi piace
cogliere l'essenza del testo, lasciando ad altri lettori i dettagli.
È un libro che
narra una vita intera, una vita non comune: vissuta con intensità, con
passione, con coraggio, con quel tanto di follia che serve a dare sapore alle
cose.
Marilla è una donna
toccata dalla grazia di molti doni, umani ed artistici, doni che lei ha usati
tutti, senza paura di sprechi; ha vissuto la realtà della vita e la materialità
dell'arte con la stessa intensità, con lo stesso slancio indomito.
C'è tutto, in
queste pagine di Manilla: l'infanzia, la giovinezza, la maturità; il bene e il
male; gli incontri giusti e quelli sbagliati; le amiche intelligenti, gli
uomini più o meno difficili, i luoghi, gli oggetti, i viaggi, l'esperienza di
innumerevoli conoscenze; e, sempre, l'arte, la sirena dal canto ammaliatore. E
un vero omaggio all'arte mi appare questo libro bellissimo: l'arte di
osservare, di cogliere l'attimo e fissarlo nel miracolo del segno che salva.
La "terra di
confine" non è tale, se chi la vive ha occhi per vedere e cuore per accogliere;
la grigia pietra del Friuli è viva, se chi la osserva ne indovina la vita
interiore, l'essenza profonda.
Intelligente,
ironico, vivo, il linguaggio della poetessa sfiora le cose senza urtarle, ma le
ferma per sempre, come lo scatto di un fotografo perfetto, che delle immagini
fa icone preziose, sacre, perché tutto ciò che è vero è sacro.
Forse dovrei
leggere il lavoro un'altra volta, descriverlo più da vicino; ma resto fedele
alla via breve, che mi è propria, e che lascia spazio al lettore, indicando solo
le linee portanti; starà a lui condividere con me, arricchendola con l'apporto
del proprio spirito critico, l'essenza di quest'opera: un messaggio forte e
rassicurante, una sfida alla bruttezza del mondo, in versi nitidi, pieni di
spirito e di sangue.
Ogni giorno
qualcosa uccide la bellezza; ogni giorno, un libro come questo la salva.
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Materiale |
| Prefazione a “Terra di confine” di Marilla Battilana |
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saggistica
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| Autori |
| • | Anna Ventura |
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Pubblicato su: Libro citato, da nr.2/2011 |
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