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A
prima vista il tono di Giordano può apparire dimesso, cosicché questo piccolo
libro rischia, se scorso frettolosamente, di passare quasi inosservato: ma certi
squarci lirici (a cominciare da quelli di tono civile e “politico” in senso
nobile, nei quali l’oggetto è la miseria quotidiana, la mancanza di lavoro, la
disperazione del sud) richiamano alla memoria alcuni momenti del miglior
Scotellaro, e qualunque voce induca ad evocare questo nome merita un ascolto
attentissimo. Rispetto a quelli del poeta lucano questi versi sono ancora più
scabri e meno “lirici”, ma di portata emotiva quasi altrettanto vasta: “Passate
le palme uccidono Cristo; | ucciso Cristo alzano lune; a lune alzate attendi
chiarore; fra un chiarore e l’altro | si frappongono nubi; | fra nubi e nubi
arriva la rabbia. | E la rabbia macina la strada. | Ed è una beffa Pasqua che
arriva”. E’ una poesia dolente, armata di una estrema lucidità e di una
inventiva leggera ma nitida: “Pazientare, calcolare, votare. | S’allunga
intanto come serpente | il giorno rinserrando sconfitte. | E quando | alle
desolazioni in agguato | risponde una scheggia di pazzia | prima di sollevare la
condanna | si permetta uno spazio di dubbi | a chi sosta sulle braci dell’attesa”.
Dilagano amarezza e disincanto (“D’amara risacca è viva | l’onda infranta sullo
scoglio”. “Siamo cresciuti con teste | di preoccupate formiche | e la
canzonatura è… | che abbiamo raccolto zero”), tuttavia attenzione: la poesia non
consola né sarebbe giusto lo facesse, ma una denuncia espressa in questa forma
non è, per questo, meno denuncia. Anzi.
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Recensione |
| Se dura l’inverno. Poeti e scrittori italiani contemporanei |
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antologica
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| Autori |
| • | Filippo Giordano |
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Edizione:
Cultura Duemila
Ragusa 1994 |
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| Prefazione di Teresio Zaninetti. Presentazione di Dino Papetti. In copertina opera di Enzo Salanitro - pp. 56 |
| prezzo: € 5,00 |
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| Recensione a cura di |
| • | Stefano Valentini |
Pubblicata su: Tribuna Letteraria, La Nuova nr.4/1994 |
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