|
| |
Calu perduta di Walter Nesti è strutturato come un poemetto.
Composto di cinque piccole sillogi, o canti, ognuno diviso in dieci parti, è il
secondo libro di una trilogia il cui primo Itinerario a Calu è Premio
Internazionale "Città di Pomezia". Il terzo libro, Calu ritrovata, è tuttora
inedito.
Il "dieci" dev'essere il numero prediletto dell'autore,
poiché anche ogni singolo canto è composto da dieci versi. Racconta la storia di
un amore appassionato ma anche sofferto. Per chi? Per un luogo affascinante e
segreto, o una donna bellissima ma volubile e scontrosa? Forse l'una cosa e
l'altra: «Calu brillava ancora in cima al colle | anche se fioco il lume si
spargeva | per le balze scoscese…». L'ambiguità affiora di continuo, il dualismo
natura-donna è sempre presente, assiduo, continuo, sconcertante, quasi
ossessivo: «A quel corpo la mano si tendeva | sperava saggiarne il contorno…». È
simbiosi, fusione di entità diverse, ugualmente presenti, in perfetta sintonia.
Che si tratti di amante o di paesaggio a questo punto non importa più. Rimane il
fatto che comunque ci si trova di fronte ad un rapporto dolceamaro, ma intenso,
a volte drammatico. Fatto di addii, di ritorni, di sogni e deliri, di vita
nomade e di …assassini. Versi intensi e suggestivi, di notevole lirismo, ricchi
di tutte le cose che fanno "piena" la vita.
| |
 |
Recensione |
|
Calu perduta
|
|
poesia
|
|
| Autori |
| • | Walter Nesti |
|
Edizione:
Levante Editori
Bari 2002 |
|
| Edizione di Emilio Coco - pp. 80 |
|
| Recensione a cura di |
| • | |
Pubblicata su:
Tribuna Letteraria, La Nuova nr.67/2002
|
| |
|
|