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Tre stanze, Stelle cadenti, Verso l’alba, Inediti giovanili. Il
titolo di questa piccola silloge di Maria Armellino ha un titolo molto
accattivante. Una tazza di tiglio. Chi scrive queste note è un’appassionata di tisane, e si è lasciata
prendere incuriosita, ancor di più dalle piacevoli poesie. Ma purtroppo non era così semplice. La tazza di tiglio aveva un altro
senso.
…e come tra due vecchi vecchi sposi | smemorati degli anni ormai
trascorsi | come d’un sogno mai vissuto | una tazza di tiglio.
C’è tenerezza, rimpianto per frasi lontane che ora non feriscono più.
La vita passa, scie di dolore e malinconia restano in bilico tra le parole dette
e non dette. Ma non è solo la tazza di tiglio a dividere, ma la conflittualità
inspiegabile, il silenzio.
Sono tutte liriche cariche di tristezza, anche in “Felicità” dove si
narra di cuori semplici, del sonno ristoratore, dove tutto sarà limpido, a
colori e vero. Ma poi si scopre che la felicità è stata vissuta una volta sola…l’ho
vissuta con te | per brevi giorni. | E sempre l’ho rimpianta | come un sogno.
Ma il miracolo della vita è un dono. E Maria Armellino
finalmente si lascia andare, per un attimo, a una risorsa di felicità breve, ma
intensa, a una scoperta che l’esilio della notte non confonde la gioia dei
prati rugiadosi.
Questa poetessa, così colta, raffinata, con alle spalle studi classici,
filosofici e quant’altro, di fronte all’amore si perde. Si potrebbe pensare che
è distaccata, che la vita non la coinvolge più di tanto, invece è tenera come
una ragazza. Persino negli “Inediti giovanili”. (citiamo per finire
“Dimenticarsi”) Sei riuscito col tuo silenzio | a darmi la pace del cuore.
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Mi sono dimenticata | per dimenticarti. | Questa mia solitudine | non
comporta dolore | più di quanto la pelle | sul corpo: | mi ha rivestito l’anima
| fin nel profondo.
La poesia di
Maria Armellino ci mostra la strada dell’amore con precisione e coinvolgimento
non solo personale, perché questa è la vita. Noi gliene siamo grati. | |
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Recensione |
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Una tazza di tiglio
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poesia
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| Autori |
| • | Maria Armellino |
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Edizione:
Ibiskos Editrice Ulivieri
Empoli 2009 |
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| pp. 52 |
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| Recensione a cura di |
| • | |
Pubblicata su:
Tribuna Letteraria, La Nuova nr.97/2010
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