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Rielaborazioni, Sequenze di Haiku, Scelta di poesie costituiscono le tre sezioni con le quali Gianfranco Vinante dà corpo e struttura alla sua ultima raccolta di poesie Un dove un altrove.

Nella prima parte l'autore presenta testi accuratamente e fors'anche accoratamente rivisti. Rielaborati, appunto, con un lavoro intenso, accurato e complesso. Dichiarando, sin quasi da subito, il suo impegno principale; che è di "....Non fuorviare in altro il proprio segno | né forzarne guida..." (Vita segno). Altrove emozioni e suggestioni si rincorrono e si confondono negli "Alberi, dimora di fantasie | membrate di fogliami..." (Allo stacco dei passeri).

Alcune immagini riprese dall'autore nel proprio bagaglio mnemonico fanno emergere dal passato luoghi e situazioni con intensità e vivezza straordinari. E ciò assolutamente senza artifizi o ridondanze.

Intensa è anche la vigoria evocativa di un rapporto d'amore fortemente condiviso: "Tra la folla vanno soli | uno dell'altro abbagliati || L'orbita loro uguale adesso | abbraccia tutto il cielo." (Amanti). Ovviamente più sintetici, non solo in senso grafico, i testi della seconda parte; stilati in forma di haiku, numerati e con un titolo tra parentesi. Sono in tutto una sequenza di cinque composizioni: La poesia, Eros, Il verbo, Voce e silenzio, Cupole di Padova.

Versi che pur nella loro essenzialità nulla tolgono alla forza espressiva e all'eleganza formale di cui si ammantano le altre due sezioni. Delle quali l'ultima, che propone poesie datate 2003-2006, è forse la più articolata e ricca di particolari. Come nelle "illese fantasie" padovane, ricche di "venerandi spazi" e di "geometrie voraci" in "un estro di strade" (Pensando Padova). Una gemma, questa, che Gianfranco Vinante dona per "avido amore" alla sua città..

Mettendola in relazione con i precedenti versi di questo stesso libro, l'ultima sezione sembra anche offrirci un ulteriore spunto, un nuovo anelito verso l'oltre e la speranza: "Spola d'angeli ntesse la Parola | tra luce e buio scrivendola netta | al di qua dell'oro delle icone. || Così sia l'arte luce d'uomo | a colorare Speranza" (Fra' Angelico).

Siamo convinti che l'autore di Un dove un altrove, abbia qui aggiunto una cifra in più al suo già notevole livello di poeta fuori dal coro.

Recensione
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