Servizi
Contatti

Eventi


Attraverso la frequentazione assidua e penetrante, attraverso il reiterato
approccio tematico stilistico simbolico strutturale ai testi di poeti,
amati anche di ermeneutico amore, ecco che il grand appétit de poésie,
irrinunciabile motore della nostra attività d’interpreti
[…] si va via via maturando in un motivato sentire.

Emerico Giachery, fecondo e appassionato saggista, umanista e letterato, ci fornisce in questo breve ma intenso libretto indicazioni utili, probabilmente imprescindibili, per chiunque si voglia accostare non solo alla poesia di Ungaretti, ma anche a tutta la poesia. Saremmo tentati di tradurre la riflessione personale dell’autore, espressa come di consueto in un testo dal tono intimo e garbato, in un insegnamento universale: non esiste comprensione dell’arte senza un profondo coinvolgimento emozionale.

Giachery si definisce un “interprete” e critica apertamente il “critichese” che “parla di poesia […] come parlasse di cibernetica”. Innanzitutto, per comprendere una poesia, ci dice l’autore, bisogna leggerla a voce alta. Quest’esercizio ‘costringe’ il lettore a cogliere aspetti ritmici e musicali, altrimenti inattingibili, che sono essenziali alla totale comprensione del testo. Non possiamo non pensare al fatto che la stessa poesia – perlomeno quella occidentale – sembra si sia originata, nella Grecia arcaica, dal canto, cioè dall’opera dei cantori erranti dei quali Omero rappresentava il capostipite o piuttosto il simbolo. Recitare una poesia a voce alta, sottolineandone la musicalità, può rappresentare, in questo senso, un viaggio all’origine stessa di questa fondamentale espressione dello spirito umano. La lettura vocale, ritmica e musicale, ‘costringe’ il lettore a partecipare, a fornire la propria ‘carne e spirito’, cioè la propria voce, a supporto della poesia che attraverso di essa ha la possibilità di tornare a vivere. Dare se stessi a una poesia, significa necessariamente anche fornire una interpretazione e una ‘critica’. Giustamente Giachery sottolinea il fatto che la lettura è una forma di critica istintiva in cui giudizio e interpretazione sono fusi insieme.

Musica, poesia, interpretazione, amore e filosofia si intrecciano in questo saggio che si configura come un’utilissima propedeutica per chiunque volesse avventurarsi in un universo ricco ed esigente come quello della poesia – non solo di Ungaretti.
Recensione
Literary © 1997-2023 - Issn 1971-9175 - Libraria Padovana Editrice - P.I. IT02493400283 - Privacy - Cookie - Gerenza