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Esitazione

Eri di fronte a me; eri vicino
tanto da inebriarmi
con l’ardore improvviso del tuo sguardo.

Ho tremato. Ho temuto
che le tue braccia mi stringessero
come l’edera verde
s’avvolge al tirso, come il molle acanto
recinge d’armonia
un’erma solitaria in un giardino.
Perché ho temuto ciò che anch’io volevo?

Quell’istante è fuggito
rapido come un battito di ciglia.
Un timido saluto
e il caro volto ormai s’è allontanato
dal mio che lo adorava,
che sprofondava gli occhi nei suoi occhi
in un ardente dialogo d’amore.

Nella penombra del viale deserto
ti allontani in silenzio,
forse tremando ancora come io tremo.
Forse anche tu rimpiangi quell’istante
non colto per la nostra esitazione.

da: Ombra della sera, 2002

Contraddizione

Chiarità di stelle
sul buio dell’anima:
indifferenza
del cielo infinito
al patire senza tregua
del fragile essere finito.

Larve amare di memoria
vani lacerti
di squallida vita precaria
risvegliano
nella mente confusa,
bramosa d’oblio.

Attrazione del baratro,
del Nulla
che disgrega un pugno di atomi; avvinghiarsi
agli esili sterpi
protesi sul botro.

da: La luna e la memoria, 2000
Materiale
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