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È poesia dall’approccio immediato, resa preziosa dall’uso
sapiente di un linguaggio raffinato e lirico, quella della raccolta "Petali di
Margherita" di Licio Gelli. Raccolta in cui viene cantato l’amore struggente,
assoluto, senza confini per la donna amata.
Quest’amore è vissuto con così tanta intensità che la "fiamma
che nacque al primo istante | … nemmeno l’eternità spegnerà" (p. 11).
Anche se il tempo passa e amori nascono e muoiono, il sentimento
del poeta resta sempre vivo e continua a bruciare in lui con una tale intensità
che l’assenza dell’amata diventa presenza costante: "nelle onde dell’aria", "nel
silenzio dell’oscurità", "nei sogni", "tra le mura di casa".
È una presenza che non conforta, al contrario, dilata
all’infinito la mancanza del contatto fisico ed emotivo, come il tenersi per
mano, i dolci e teneri sorrisi, "il rumore delle parole e dei passi"… Così, la
solitudine, resa ancora più profonda dal silenzio notturno, insinuandosi nel suo
vivere, diventa strumento per ricordare, per riappropriarsi dei momenti di gioia
e dolore vissuti insieme.
I giorni, che scorrono lenti e malinconici, diventano candidi,
fragili "Petali di Margherita" da sfogliare ad uno ad uno e da lasciar cadere
nel fiume del tempo. Fiore delicato e umile la margherita, al cui significato
allegorico, il poeta, affida il compito di racchiudere i suoi versi, le sue
poesie su pagine da sfogliare, proprio come petali, e da leggere lentamente per
poter cogliere la dolcezza e la profondità delle sue parole.
Il poeta non ha paura di affrontare il futuro sa che con esso
giungerà il momento di riunirsi e non teme la morte, perché, la profonda fede
religiosa lo aiuta ad accrescere la sua serenità. È una serenità interiore che
non permette alla sensibilità dell’uomo-poeta di vivere isolato dal mondo che lo
circonda, di non provare sgomento di fronte ai problemi, vecchi e nuovi, che
attanagliano la società odierna. La sua ansia, per l’avvenire dell’umanità,
diventa così palpitante che sente il bisogno di parlare di questi mali terreni
non solo nei suoi versi – distribuiti nelle strofe e sul foglio bianco in
maniera armonica e consapevole –, ma anche con la sua donna.
La poesia, per Licio Gelli, diventa il filo di congiunzione tra
il mondo terreno e quello ultraterreno, inoltre, con le sue facoltà liberatorie,
catartiche, gli permette di attenuare la malinconia e la solitudine dell’attesa,
dialogando con l’amata Wanda (nome che compare una sola volta nella raccolta,
quasi con pudore). Il dialogo tra le loro anime, in realtà, non si è mai
interrotto e mai si interromperà, perché, l’Amore va ben oltre i confini fisici
e temporali e, grazie anche alla poesia, diventa eterno…
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Recensione |
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Petali di Margherita
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poesia
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| Autori |
| • | Licio Gelli |
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Edizione:
Edizioni Giuseppe Laterza
Bari 2001 |
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| pp. 128 |
| prezzo: € 18,00 |
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| Recensione a cura di |
| • | |
Pubblicata su:
Punto di Vista nr.38/2003
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