Servizi
Contatti

Eventi


Un mix interessante di prosa per infanti e contenuti per adulti. Di che si tratta? Della raccolta di racconti di Marisa Colasanti, autrice napoletana. Storie, racconti, favole, ventun passi sulle nuvole, che solo apparentemente sono destinati ai bambini. Certo, la sintassi non è complessa: frasi brevi, parole chiare e ritmo fluido. Ma se magicamente Passi sulle nuvole venisse proiettato alla tv, certamente porterebbe in sovrimpressione il bollino giallo, quello destinato alle trasmissioni che i bambini possono vedere solo accompagnati da un adulto che sia in grado di spiegare loro le scene più complesse. E allora noi lettori capiamo che forse, con quel linguaggio semplice, l’autrice vuole parlare al bambino che alberga in ognuno di noi. E ci si apre un nuovo mondo in cui l’intento di sensibilizzazione della Colasanti su determinate tematiche non passa inosservato.

Un universo popolato da principesse che, per amore del proprio marito, dopo varie resistenze si adeguano all’aspetto rospo del principe, o che scalano montagne in barba alle dicerie della gente per fare breccia nel cuore del proprio amato; principi che inseguono per anni sirene e solo in seguito si destano dal potere ammaliatorio delle leggendarie creature marine, proiezione dei loro più irraggiungibili desideri, e scoprono che la loro felicità è altrove, nel nucleo familiare e nel volto della sposa fedele; simpatiche mogli telline che, armate di spirito sessantottino, rivendicano la parità dei sessi con i loro mariti telline; lampioni che ci ricordano, con il loro comunicare intermittente, che la solidarietà fra esseri umani è importante e che la tristezza fa sì parte della vita, ma è superabile; bambini che da angioletti rivendicano il loro diritto all’esistenza o fuoriescono furtivamente dai giardini dorati per crescere, dopo lunghi viaggi in mare, e diventare adulti liberi.

E ancora viaggi deliziosi in città dal fascino ammaliante, come Parigi, e missioni di creature extraterrestri che sottolineano come il valore imprescindibile dell’essere umano risieda nella capacità di provare emozioni, nei sentimenti. Lezioni preziose raccontate con semplicità. Eppure in molti di questi rendez-vous con il mondo magico della fiaba, dove gli animali e gli esseri inanimati svolgono una preziosa funzione di portavoce metaforico, come Esopo e Fedro da secoli insegnano, si ravvede un pizzico di malinconia, di quella tristezza di chi sa che la vita non è solo favola ma comporta anche fatica e sofferenza. E non le nasconde ai lettori.

Recensione
Literary © 1997-2020 - Issn 1971-9175 - Libraria Padovana Editrice - P.I. IT02493400283 - Privacy - Gerenza