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Opera realizzata col contributo del Dipartimento di Economia, Istituzioni e Territorio dell’Università di Ferrara, alla memoria di Antonio d’Atri, ordinario di diverse cattedre di economia. Il volume si propone di allargare la conoscenza interattiva tra università imprese e istituzioni, stimolando la formazione, la ricerca e in definitiva la professionalità. Le aziende prese a teorico paradigma sono le amministrazioni pubbliche e le imprese private. La prefazione è del Rettore dell’Università degli Studi di Ferrara. Gli autori sono, tranne uno, professori universitari, ricercatori, dottori o dottorandi.

Emidia Vagnoni inizia la trattazione con Le relazioni tra Università e Territorio: il ruolo dell’attività di ricerca, pp. 13-24.

Il secondo capitolo è trattato da Giuseppe Farneti: Le opportunità, per la politica, connessi ai nuovi principi contabili, pp. 25-36.

Monia Castellini prosegue con Gli strumenti di Accounting [contabilizzazione, ndr] nella diffusione delle logiche di Accountability [responsabilità] nelle aziende pubbliche, pp. 37-48.

Di Rebecca Levy Orelli è invece La riorganizzazione dell’ente locale: logiche e strumenti, pp. 49-60.

Luca Mazzara e Carlotta del Sordo descrivono L’evoluzione dei sistemi informativo contabili degli enti locali: aspetti critici e potenzialità alla luce di una indagine empirica, pp. 61-72.

La necessità dei sistemi di misurazione delle performance integrati negli enti locali, pp. 73-94, è il tema discusso da Francesco Badia.

Di Benedetta Siboni è Il Bilancio di Mandato [documento preventivo e di verifica sulle promesse elettorali del candidato eletto] come strumento per valutare l’operato di un ente locale, pp. 95-104.

Adele Del Bello spiega L’ascesa del concetto di sostenibilità [termine scaturito dal Rapporto della Commissione Mondiale sull’Ambiente e lo Sviluppo – Commissione Bruntland] negli enti pubblici locali: il progetto “Agenda 21” del comune e della provincia di Ferrara, pp. 105-118.

Un’analisi economico-aziendale del “valore” della programmazione nelle istituzioni scolastiche, pp. 119-134, è descritta da Enrico Bracci.

Stefano Santucci riporta L’esperienza della Facoltà di Economia di Pavia nella organizzazione delle attività formative esterne previste nell’ambito della riforma dell’ordinamento universitario, pp. 135-140.

Piero Mella, con testo integralmente in inglese, relaziona su: Enterprises and entrepreneurial dynamics. The Combinatory Sistems View, pp. 141-158.

Gianluca Colombo ragguaglia su quella che è La dimensione discorsiva del management strategico, alle pp. 159-186.

Sui Problemi di valutazione delle performance negli interventi di sviluppo nei Paesi di transizione, pp. 187-196, si sofferma Massimo Bianchi.

Roberto Iorio e Luigi Marattin propongono altro testo in inglese: Physical capital investment in human capital accumulation, pp. 197-214.

Pierpaolo Correggioli, dell’Ufficio stampa e Studi della Camera di Commercio di Ferrara, illustra un importante esempio: Il progetto Sap in Eridania Spa, pp. 215-228.

Roberta Provasi tratta invece Il pluralismo dei bilanci. Il bilancio interno “latu sensu”, pp. 229-244.

Segue Finalità e principi di redazione del bilancio di esercizio: un confronto tra principi contabili nazionali ed internazionali. Quale “modello” di bilancio?, di Claudio Sottoriva, pp. 245-260.

Emiliano Cantoni discute su Autofinanziamento e crescita dell’impresa: un modello di analisi per il settore metalmeccanico della provincia di Forlì-Cesena, pp. 261-278.

Greta Cestari conclude con Il “Free Cash Flow Integrato”. Riflessioni sui processi di determinazione del Risultato Economico Integrato nel calcolo dei flussi di cassa, pp. 279-295.

Testo nell’insieme eloquente ed impeccabile, da apprezzare per la sua attualità di rilevanza pubblica e sociale, che va ben oltre la politica aziendale privata.

Recensione
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