Servizi
Contatti

Eventi


Libri sempre è, come dal titolo, il motivo della narrazione, sostenuta da un’ininterrotta sequela, dall’inizio alla fine, di titoli che l’Autrice ha letto, con particolare riferimento all’infanzia.

Poiché la voce è quella di Fosca Andraghetti, io narrante, sembrerebbe che si trattasse di testo autobiografico.

Da un punto di vista stilistico il librettino in disamina, autoprodotto, permette una piacevolissima lettura. Del resto ben curata ne è la scrittura, sintatticamente e grammaticalmente ineccepibile.

L’attenzione del lettore è continuamente sollecitata dalla descrizione della miriade di traslochi della protagonista. Dalla prima infanzia, ossia dall’età della prima scuola dell’obbligo, già intervengono un paio di trasferimenti. Spostamenti della famiglia nella ricerca di sempre migliori condizioni di vita, in conseguenza del fatto che, vivendo di mezzadria, cercava a sua volta migliori condizioni contrattuali. È un passare da un’abitazione all’altra, da un ambiente all’altro, per cascine, casali e casolari, a seconda di ciò che passano i correlativi proprietari delle terre date da lavorare. Per cui, a fianco del vicendevole rapporto tra gli uni e gli altri, la famiglia mezzadra ed i padroni, emerge il consequenziale, inevitabile, necessario contatto tra la protagonista ed i suoi coetanei che incontra ogni volta ai vari livelli scolastici ma anche fuori della scuola, amicizie che nascono nell’estemporaneità del quotidiano. Passando dalle più ingenue esperienze le conoscenze giungono naturalmente alla scoperta dei rapporti amorosi, da un lato, e, dall’altro lato, dell’impatto col mondo del lavoro, non della famiglia questa volta bensì della medesima protagonista. Ma gli avvicendamenti tra le persone ed i territori sono costantemente affiancati, paradigmatica simbiosi, dalle più svariate, e talora reiterate, letture.

Recensione
Literary © 1997-2023 - Issn 1971-9175 - Libraria Padovana Editrice - P.I. IT02493400283 - Privacy - Cookie - Gerenza