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Luciana Chittero è poetessa raffinata e, sotto una visuale finalistica, sa
essere alquanto organica. Il modus di verseggiare è, da quanto si evince dalla
silloge in esame, ben rappresentato fin dal titolo dell’opera, "Una rosa nel mio
confine". A priori si avverte quel senso, talmente orecchiabile, che, abbinando
quanto contempli il meglio della natura (la rosa) all’intimità umana, che si
spalanca all’universo del sensibile, sa coinvolgere poeticamente l’ipotetico
lettore.
Perché, come dissi, poetessa "organica"? Perché l’Autrice sa essere
intelligente selezionatrice delle tematiche poetiche. Nella raccolta ciò si
palesa nella suddivisione in sei parti: "I colori di Ischia", "I ragazzi", "I
giorni scorrono", "L’età dell’oro", "Scacco matto" e "Mistero". Per ogni gruppo
tematico la Poetessa sa rendersi duttile indossando i più consoni abiti poetici,
esaltando per ogni aspetto la fondamentale funzione concettuale.
Nel descrivere le elementari bellezze geografiche e naturali, ne "I colori di
Ischia" e ne "L’età dell’oro", le sensazioni sembrano vibrare di surreale
estetica.
Quando scrive su "I ragazzi" gli affetti umani realizzano un’eterea
contiguità col lettore, come fosse una stessa anima.
Ne "I giorni scorrono" ed in "Scacco matto", nel rendere con eloquenza il
senso di quanto l’esistenza sappia donare o togliere, l’esito è incredibilmente
alto.
Ed ancora quando, in "Mistero", ispirandosi a momenti fittizi, la filosofia,
l’esistenza, la stessa poesia, e Dio assommano altro risultato incredibilmente
intenso, grazie alle emozioni che immettono nel cuore e nella mente, a seconda
che la natura decantata nei versi sia carnale o intellettiva, sensazioni più che
piacevoli, ebbre di condivise effervescenze.
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Recensione |
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Una rosa nel mio confine
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poesia
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| Autori |
| • | Luciana Chittero Villani |
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Edizione:
Editrice Veneta
Vicenza 2004 |
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| Prefazione di Gianni Giolo - pp. 64 |
| prezzo: € 8,00 |
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| Recensione a cura di |
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Pubblicata su:
Punto di Vista nr.43/2005
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