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Le ebbrezze di Chronos rappresentano un passo importante col quale
l’Autore, Emilio Diedo, ha raggiunto quanto meno due traguardi. Uno:
pubblicare con una casa editrice seria il cui rapporto è garantito da un
accordo editoriale reciproco. E non è poco! Due: l’esemplarità dell’opera
– un compromesso nato dall’impegnativa combinazione tra l’allegoria del
mito, nelle vesti classicheggianti, e la ricerca d’una struttura del verso
moderna all’insegna d’una sperimentazione scevra da schizofrenie futuriste.
L’ipotesi di studio che Diedo sottopone al Lettore è una chicca nei contenuti
e nell’estetica. Invenzioni lessico-sintattiche abbinate ad artifizi
figurativo-descrittivi rendono il verso pirotecnico, ludico, gioioso. Diedo è
un giocoliere della parola, del verso, della poesia.
Leggendolo ci si diverte, senza perdere il senso dell’estetica, grazie a
ritmi fitti di rime, collocate alla fine o all’interno del verso, doppiate nel
verso; con fecondità d’allitterazioni e assonanze; talvolta con anagrammi.
Non occorre leggere con troppa attenzione: la musicalità emerge spontaneamente.
L’amenità del verseggiare la si desume di prim’acchito. È una bellezza,
una sorta di danza della parola; uno scoppiettare d’emozioni vive,
letteralmente palpitanti nelle pagine del libro (“Magìa”,
“Asterischi”…). Il linguaggio è aperto ad un parlato poliglotto (inglese,
francese, spagnolo: “Ever or never”, “Les
tours de vis”, “Sombra de hombre”…) non solo moderno ma anche
classico (“Thanatos”, “Coincidentia oppositorum” …). Persino i numeri
diventano parola (“Oro e 8ne”).
Da parte del Poeta v’è la tentazione, più forte di lui, ad emulare
Apollinaire, tentazione che non è affatto nascosta. Perché Diedo non vuole
solo scriverle le sue poesie, le vuole disegnare, colorare. Ama farlo, è il suo
stile, una sua passione. Al di là dell’ilarità creativa si coglie il sociale
quale caratteristica imprenscindibile. Proprio nelle problematiche attuali la
poesia di questo Autore trova movente.
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Recensione |
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Le ebbrezze di Chronos
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poesia
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| Autori |
| • | Emilio Diedo |
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Edizione:
L’Autore Libri Firenze
Firenze 1999 |
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| Prefazione di Umberto Marinello. Postfazione di Gabriele Turola - pp. 200 |
| prezzo: € 13,94 |
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| Recensione a cura di |
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Pubblicata su:
Punto di Vista nr.21/1999
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