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In memoria di Grytzko Mascioni

“Ti lascio Saffo.Ti raccomando ad Afrodite.”
Grytzko Mascioni, Stelvio 2003

Mortale Afrodite dal trono
inciso
      a crisantemi viola,
  che lui si allontani, ma
      ancora non muoia.
                                  Eros
     è nato male, dorme
      con la testa in giù
     nella grotta umida:
topo o pipistrello, non so.

Si svuota, Grytzko, il mito
          senza di te?
Tu mi raccomandi Saffo
    e Afrodite non c’è.

*
  Piangevi d’essere donna,
             Anattoria.
Dura ti dicevo: Non metto le mani
tra i tuoi capelli, presto saranno
le spose dei fratelli, la suocera
  a spingere il branco di oche.

Qua, qua, qua – Cleide sorride
e gioca.
    Simile ad un dio è l’uomo
       – fa finta di credere –

   presto sarai mongolfiera
con vesti pesanti, non passerai
dalla porta, ti auguro figli maschi.

Ho amato la bellezza, mai una donna,
dell’uomo mi piacque l’allura, l’ironia,
 il gioco, l’arte in qualche misura mai
                   riconosciuta.

Tutto può accadere in un giorno come
in una vita, per altro la vita è un poco
noiosa, se non foste stati qui, popolo
 di fantasia, uomini e donne di versi,
                 la vita vera?

*
Ho scritto lettere a tutti (a nessuno?)
doveva restare nel mondo memoria
              di fatti e misfatti
della letteratura, di un Montale1 dubbio,
di Capasso, di lettere che la poesia ab-
                        iura.
Tutti grandi per ridere: l’un contro l’altro
                   armati.
“Ei fu siccome immobile...”, una volta morto.

1. Variante: Mortale
Materiale
In memoria di Grytzko Mascioni
poesia 
Autori
Maria Grazia Lenisa

Pubblicato su:
Punto di Vista nr.38/2003
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