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Oh Max!

ad Antonio Allegrini

Come ride (e mi spiazza?)
                                       La dentatura
bianca, cavallina,
                         o muso o viso, simpatia
genuina di lui.
                         O dio che bel ragazzo!

‘Lo sai che io m’invento un kamasutra sopra
            la sella della moto da corsa
e recito, scandisco il verbo fottere alla prima
persona: f-otto otto volte e comincio da capo.’

È comico davvero, vuol far colpo, così bene
                       sorride
e s’intona a cavalcare la sua bella Yamaha.

             Attento alla sbandata.

Ti garba – ed ha fra i denti un tulipano –
un amore romantico?
                                    Sfrontato!

Non ha mangiato il cuore d’un falco, non ha
bevuto il sangue alla cavalla.
                                            Avevo un figlio
maschio in altra vita con una forza di cento
bisonti. Mi mangiò il cuore, è divenuto mago.

Materiale
Oh Max!
poesia 
Autori
Maria Grazia Lenisa

Pubblicato su:
Punto di Vista nr.42/2004
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