Servizi
Contatti


Si tratta di una pubblicazione offerta in premio come riconoscimento all’autrice classificata al secondo posto nella sezione narrativa del premio “È solo poesia 2002” (v. seconda di copertina).

La scrittrice apre il discorso su un paesaggio primordiale, pertanto carico di mistero. Il racconto è in prima persona ed il personaggio in campo è, nientedimeno, che Adamo, detto confidenzialmente Ady, da Eva. Entrambi, si trovano abbracciati e felici in un loculo, sottoterra, già rifugio antinucleare. Scampati entrambi ad un evento apocalittico entra in gioco il direttore dell’Azienda in cui il protagonista lavora, col suo cellulare, naturalmente, in un ambito dotato di tutti gli strumenti elettronici del caso, secondo l’estetica vigente.

I due progenitori, anche questa volta, si trovano soli al mondo, cessati i rapporti ed i collegamenti con Internet. Sono trascorsi secoli o millenni, dal giorno della loro creazione? Ormai la scienza ha le sue risposte giuste a tutte le problematiche emergenti.

Non manca, qui, la descrizione di un Paradiso terrestre, secondo la sua natura, esuberante e stratosferica. Ed ecco l’episodio fondante della famosa “mela”, secondo il Genesi, e fuori di quel luogo, quindi, la terra devastata.

In ogni caso, i due amanti si riprendono subito dopo la constatazione dei fatti orripilanti, abbracciandosi, con le ultime parole di Ady, concludendo “Non è finita. Come lo spazio, anche il tempo è ciclico. Un giorno torneremo in Paradiso”.

Da apprezzare, l’impianto narrativo secondo le regole della suspense, lo stile snello e più che sintetico, in una storia, naturalmente, del tutto inventata.

Recensione
Literary © 1997-2024 - Issn 1971-9175 - Libraria Padovana Editrice - P.I. IT02493400283 - Privacy - Cookie - Gerenza