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Credo di aver incontrato per la prima volta la poesia di de Palchi
nell’antologia dal PO al POtomac (PdV n. 18, p. 145) notandovi subito nitore
di costrutto e senso acronico, con qualche concessione. Una poesia erotica
(erotic poetry, A. Vettori) quella delle Aversions; per esempio, la ‘coscia’
diventa un topos già dal preliminare, e nel corso dei tredici Moments, parte I
del libro; ma la parola non sempre accetta di essere ‘cos(ci)a’, cerca di più:
“schiumosa di fiori rotti | alle giunture–” (2, troveremo spesso la
lineetta lunga in funzione connotativa). E nel 3 il finale: “solo il sangue di
mese in mese | tinge il piombo del giorno–” (only your menstrual blood |
color te leaden day–); ritengo utile riportare l’originale in inglese.
Nel
bellissimo 9 (“fulminazioni sotto la casa e alberi fertili”) il paesaggio è
dissacrato dal paragone, quindi non stupisce che i Moments si concludano con
“un orgasmo di niente” (13).
La parte II, Movements, allarga le maglie della
scrittura preservandone il carattere sintetico con serrate enumerazioni: “E
siamo filossera, | compulsione, tempera, | fissione” (p. 38); toccando le
pagine più significative in “Esisto in quest’aria di neve” o
nell’angosciante “Sospendere il trauma– l’agnello”, tanto per citarne
due; l’erotismo ora pare incrinarsi nel ricupero di una natura dal profilo
nivale.
Con l’ultima sezione (Mutations) alcuni testi tornano
all’essenzialità, il gesto può farsi rituale (3) e addensa il rapporto con
gli elementi naturali: “aggiorna lo spoglio dell’albero gonfio d’insetti |
ed uccelli” (4); la sinestesia s’intensifica (“luce pietrosa”, 5) o
s’espande biologicamente (8) con violenza eruttiva: “–esplode ulcerata
un’altra sorgente” (12): la sessualità allora si inserisce in un’origine
che libera dai nodi dell’esistenza, un ‘niente’ per infrangere l’esile
diaframma del pensiero.
Se consideriamo che certe poesie sono datate dagli anni
Cinquanta (“pieces form one poem. They were written at different times”, così
le Notes sui Moments), si comprenderà come lo stile, cioè l’inflessione che
rende personale un testo, sia realizzato in un esclusivo dominio del linguaggio.
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Recensione |
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Addictive Aversions. Le viziose avversioni
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poesia
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| Autori |
| • | Alfredo de Palchi |
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Edizione:
Xeno Books
Riverside Usa 1999 |
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| Introduction by Alessandro Vettori. Transated from the Italian by Michael Palma, Sonia Raiziss, I.L. Salomon, Alethea Gail Segal - pp. 18+142 |
| prezzo: € 15,00 |
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| Recensione a cura di |
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Pubblicata su:
Punto di Vista nr.23/2000
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