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Poesia. Max Bender è uno
pseudonimo (o ipostasi?): in ogni caso egli si dichiara ‘imitatore dello stile
lenisiano’ – il che significa che la Lenisa fa scuola – e ci riesce in più di
un’occasione, es. ‘Oh Maria Grazia, | creatrice di liuti, voce del legno maschio
e delicato’ (p. 10). Occorre però avvisare che la poetessa di Terni è
difficilmente imitabile: la sua poesia appartiene a un dna particolare che
unisce corpo a spirito e li trasfigura portandoli dove si perde il senso ultimo
della realtà pur nella concretezza psicofisica dei testi. La risposta a Bender
con la II parte della plaquette: ‘già fatta sema negli anni cinquanta’ (p. 13) –
sema, unità minima di significato che in fine sintetizza l’essere-non essere ‘la
data della nascita | e di morte, il segmento più certo’ (p. 14).
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Recensione |
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Il Canzoniere bifronte
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poesia
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| Autori |
| • | Maria Grazia Lenisa |
| • | Max Bender |
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Edizione:
Edizioni Pomezia Notizie
Pomezia 2004 |
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| Prefazione di Pietre Visser - pp. 20 |
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| Recensione a cura di |
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Pubblicata su:
ndl-Punto di Vista nr.40/2004
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