Servizi
Contatti

Eventi


Poesia. Opera prima di liriche ove risulta encomiabile la capacità di un discorso stringato che non lascia spazio ad ornamenti superflui ma semmai – nel sentimento di ribellione che vi affiora – scava con ironia in una realtà precaria. ‘Ho ucciso il chiaro di luna’ (p. 26) e da questa asserzione futurista ogni ipocrisia si frantuma sotto l’acuta indagine dell’io non vincolato da schemi o dogmi, l’amore-apparenza perciò viene svelato (p. 31) quale atto nato da necessità o più probabilmente da un’idea di possesso: chi cerca determinate verità qui può trovarle.

Recensione
Literary © 1997-2019 - Issn 1971-9175 - Libraria Padovana Editrice - P.I. IT02493400283 - Privacy - Gerenza