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Narrativa. Il racconto è tratto dai Diari
(1914) e risulta diviso in due frammenti: nell’edizione critica (Frankfurt a. M.
1990) comprende varianti e passi soppressi o aggiunti, qui v. pp. 23-24. Tipico
dello stile kafkiano il procedere verso il basso, talora fino all’annientamento,
come ne La talpa o in Un digiunatore, ed è questo che permette di identificarsi:
malgrado la povertà, nostalgia di una felicità perduta. Le numerose
interpretazioni fra psicologia e teologia ebraica (G. Scholem) non hanno per
caso ‘incrostato’ la materia originaria della sua narrativa? e non sarebbe il
caso di rileggere Kafka (la sua rivelazione, dei meccanismi che presiedono ai
comportamenti) in modo più oggettivo?
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Recensione |
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Ricordi dalla ferrovia di Kalda
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narrativa
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| Autori |
| • | Franz Kafka |
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Edizione:
Via del Vento Edizioni
Pistoia 2005 |
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| Traduzione a cura di Susanna Mati - pp. 32 |
| prezzo: € 4,00 |
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| Recensione a cura di |
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Pubblicata su:
ndl-Punto di Vista nr.46/2005
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