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Questa antologia riporta testi da varie
raccolte edite, più inediti giovanili e recenti, e testimonia di un'Autrice che
– per quanto considerata da un Francesco Flora o da un Mario Luzi – per stile e
inventiva può sostenere il confronto con ben più conclamati poeti.
Già in alcuni inediti (1952-1956) è
ravvisabile una certa qualità, tenuto conto del livello di liriche quali Il
dio dormiente o Alcina; nella seconda, emblematico il passo “Alcina
| che in giovane corpo vanamente celò la sua | antica sapienza”,
forse un autoritratto: la sapienza a volte distoglie da quella dimensione
atemporale presente in molte composizioni, ma non determina un possibile
eclettismo, né il ripiegamento su stilemi acquisiti; ripercorrendo l’iter
poetico della Lenisa si nota un filo continuo, ascensionale che, partendo da un
retroterra di classicità (nel lessico, se non nella forma), perviene a un
elevato grado di consapevolezza estetica, a una potenza visionaria che ne
ricostruisce il mondo interiore con immagini e metafore di assoluta originalità.
Un esito considerevole viene già
raggiunto con L’acquario Ardente - titolo invero affascinante - apparso
nel 1993, e particolarmente in due poesie: L’ape regina e Ipotesi di
resurrezione; erotismo e carnalità corruttibile paiono compenetrarsi in
senso biologico/linguistico. Ma, dovendo scegliere un solo testo da tutta
l’opera, propenderei per uno degli ultimi inediti, cioè Dignità di volo
(1996); eccone pochi versi: “Le ossa sono cave, | suonano a venti
d’arte. Dio mi fulmina, | incendiandomi (Specchio Ustorio, |
bruciandomi, non brucio. (...) Nascono uova bianche | sotto le mie
ali, la placenta in un canto | (vello d’oro o altro reperto immaginario)”;
l’esempio dimostra una fantasia peculiare nel ritmo frantumato di sintagmi che
pure mantengono la loro splendida unità, inserendo nella realtà “matematica” del
mondo l’imponderabile voce della poesia.
Utili
saranno al lettore sia la Panoramica critica di Bárberi Squarotti
(riferita al periodo 1979-1996) in apertura di volume, sia le Notizie
Biobigliografiche in chiusura, che permettono di seguire la vicenda creativa
dell’Autrice.
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Recensione |
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Verso Bisanzio
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poesia
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| Autori |
| • | Maria Grazia Lenisa |
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Edizione:
Bastogi Editrice Italiana
Foggia 1997 |
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| Panoramica critica di Giorgio Bárberi Squarotti. Introduzione di Jean Jacques Méric. Copertina e illustrazioni di Dino Alunni - pp. 328 |
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| Recensione a cura di |
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Pubblicata su:
Punto di Vista nr.16/1998
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