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Comincia con un racconto autobiografico questa piccola raccolta di brevi scritti.

Cinque in tutto, diversi tra loro, seppur accomunati dagli stessi temi e inseriti in quella che sembra una precisa architettura: il primo e l’ultimo rappresentano un ritorno al passato, il secondo e il quarto sono due storie di pura invenzione, accomunate dal sapore fiabesco che le avvolge e dal ruolo importante che gli animali possono ricoprire nella vita degli uomini, mentre Scommessa con la morte, il racconto centrale, diventa l’esplicitazione più palese del pensiero dell’autrice su temi quali la vita e la morte, il coraggio, la tenacia, la fede… temi che, in realtà, ricorrono in tutte le pagine di questo breve libro.

L’autrice, Franca Grasso, ha già riscosso apprezzamento tra i critici, e non è alla sua prima fatica letteraria. Ha esordito nel 1995 con una raccolta di liriche La danza del Pensiero e un romanzo La casa del gelsomino; ha pubblicato altre raccolte di poesie e Agata detta Tina rappresenta la sua terza opera narrativa. La sua è una scrittura non pretenziosa, assai semplice, un poco ridondante nell’espressione dei temi che le stanno a cuore, ripetuti con parole dette da chi sembra avere cercato a fondo le risposte alle domande più antiche dell’uomo. E lei mostra di averle trovate queste risposte in una precisa visione di valori, di differenze ben marcate tra il bene e il male: “La morte, orripilante, avvolta nel suo nero mantello e munita di falce luccicante, senza pensarci un attimo e sorridendo beffarda, accettò immediatamente la scommessa, tanto sapeva da sempre che l’avrebbe spuntata lei e soltanto lei. La vita, una bella ragazza dalla fluente chioma tizianesca, vestita tutta di rosso, pur sapendo bene della sua transitorietà, del suo passaggio infinitesimale sul pianeta terra, volle lo stesso giocare la partita, spinta da una sconosciuta forza interiore così grande da farle mettere in atto la sfida da lei stessa proposta”.

Dedicato alla madre dell’autrice, l’Agata detta Tina, che dà il nome all’intera raccolta, questo libro sembra in realtà meno breve delle sue 90 pagine: le sequenze sono lente e permettono la riflessione. Ha le idee chiare Franca su cosa sia per lei la verità e da dove venga la vita: un bene prezioso, da apprezzare fino in fondo in tutti i suoi toni, chiari o scuri che siano.

Recensione
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