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“Orgoglio tutto al femminile” scrive Olivia Trioschi nella prefazione
all’ennesima raccolta di Adriana, alla ricerca di un “sentire comune” a
tutte le donne.
Dunque, indagine nell’universo al femminile – in un
procedere a ritroso che prende le mosse addirittura da Eva (ma davvero vi fu un
qualcuno venuto al mondo con una costola in meno? si chiede l’autrice), alla
più remota donna primigenia – Lucy dalle piccole ossa serbate in uno scrigno
di sabbia.
Ma siano le donne della Genesi, siano le Penelopi – maghe del
focolare –, le incolpevoli Elene condotte dal Fato, le figure manzoniane
trasposte in chiave contemporanea, tutte formano una compatta popolazione
speciale. Di esse l’autrice è parte – in un processo di identificazione
rinnovato (“Noi siamo sempre, donna, tu e io, le… radici, salde”) e su di
esse riversa una commossa pietas – che coinvolge.
Il percorso nel femminile
individua poliedricità e sfaccettature – dalla mano tesa ad offrire, alla
mano armata di spada. La poesia si fa colloquio con le donne del quotidiano: in
un rinnovato riconoscersi, dove anche l’amore individuale riporta
all’universalità del sentimento.
In semplicità del dire, variato al punto
che non si individua un che ripetitivo, traverso tempi e spazi Adriana conduce
con levità e gaiezza. Così informa la raccolta una dimensione positiva
(“tornerò a dare gemme a primavera”), al punto che la si potrebbe
sintetizzare con la riproposizione del verso “luce che sgorga limpida”.
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Recensione |
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Alchimie per una donna
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poesia
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| Autori |
| • | Adriana Scarpa |
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Edizione:
Montedit
Melegnano 2000 |
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| Prefazione di Olivia Trioschi. Copertina e illustrazioni di Mauro Scarpa - pp. 80 |
| prezzo: € 8,26 |
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| Recensione a cura di |
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Pubblicata su:
Punto di Vista nr.28/2001
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