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Non possono essere che ‘versi in libertà’ quelli che Reno Bromuro offre “col cuore in mano” ai suoi lettori, per la maggior parte amici-poeti che si trovano in sintonia col suo pensiero perché recepiscono allo stesso modo gli stimoli del mondo attorno. Reno non ingentilisce la realtà vestendola con trine e merletti, non perde tempo ad elaborare fatti ed immagini per presentarli sotto l’aspetto migliore, ma scrive d’impeto, tirando fuori le parole da dentro, come magna che non può essere dominato. Le poesie della silloge sono state quasi tutte composte in questo nuovo millennio, ma i ricordi che portano in superficie hanno radici profonde, vanno indietro nel tempo, all’infanzia, agli anni giovani, a ricordi che sono entrati a far parte della storia di questa nostra povera Italia che è ormai: “...Stivale indossato | da questo e da quello e non per camminare”. Quella di Reno è una poesia dura nella denuncia; cruda nella condanna delle prevaricazioni, delle guerre, delle sopraffazioni; forte e sincera quando parla degli amici; dolce nelle dichiarazioni d’amore; tenera e appassionata verso la sua donna: “Bello sarebbe… | morire agli angoli della tua bocca | mi sentirei scivolare in Paradiso | come dal fiore la rugiada”. Bromuro ama la vita, con il suo mistero che dà gioie e tormenti; la vita che ci fa ardere il fuoco dentro. Ma, uomo del proprio tempo, non può chiudere gli occhi davanti agli spigoli taglienti con i quali ci ferisce nel corpo e ancor più nell’anima. Proprio perché ama profondamente la vita diventa impetuoso e irruento nello scagliarsi contro la malvagità che fa crepitare le armi versando sangue innocente. Ma all’improvviso il furore si placa e “il sorriso del bambino | scintillante come sole allo zenit” illumina la pagina. Anche in questo sta la forza della poesia: denunciare malessere, ingiustizie, sofferenze, e nel contempo illuminare la pagina e farsi musica. Quando muore un poeta, cessa sì la sua parola scritta, ma egli continua a “cantare | libero senza involucro” e i suoi versi parlano di speranza: un fiore spunti dove è morto un fiore e ci siano ancora ragazzi giovani (i figli dei figli) che regalano bracciate di fiori ad una ragazza. Domani. |
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