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God's targets
I bersagli di Dio

Desolante assenza di presenze,
Dio, disattesa l’eternità,
sfrutta l’eterea antiparticella,
conversione in massa, la gravità.
Spontaneo collassa il magma,
fanghiglia in compressione estrema,
la melma svolge ottusa fisicità,
essenziale concentrazione materica,
evolvente il greve risucchio.
L’occasione del suo genio,
nucleo deflagrante col big bang:
l’avventura del principio antropico,
l’altalenante sinusoide dell’entropia.
XX secolo 1940, Hubble raschia i primordi,
la telestesia di nebulose galattiche,
riscontra identicità con la lattea,
sospetto di strane velocità inseguenti,
sguinzaglia i segugi del red shift,
spettrali spostamenti verso il rosso,
la certezza di costanti accelerazioni,
direttamente proporzionali alle distanze,
la “costante di Hubble” per l’espansione!
Per ogni campitura di megaparsec
graduale accelerazione di circa 900 Km\sec.
Megaparsec, unità di lunghezza cosmica,
fettuccia per misurazioni di varchi celesti,
sottintende valore di 3,2616 anni luce,
equivalenza di 301000-milioni-di-miliardi-di-Km.
Universi vagabondi, l’infinitezza cosmica,
sferica custodia della Potenza di Dio.
Galassie galoppanti verso il Carisma,
alternanze di avvenimenti catastrofici,
vita d’intelligenza antimaterica, lo Spirito,
l’immateriale prodigio dell’Architetto.
A dove la deriva delle galassie?
Ad avvicendamenti ininterrotti
di rimescolamenti allucinanti,
rigonfiamenti nell’involucro sferico,
inevitabili riflussi gravitazionali
ed al tempo frequenze repulsive,
risultanze d’annichilazioni perenni,
il raggomitolarsi delle successive
nei vuoti delle precedenti, i bersagli di Dio!
La nostra galassia ruotante
nel ricorrente placido riposo
di 250 milioni d’anni per ciclo.
Il sole già ne ha conoscenza,
quattro miliardi d’anni arzillo.
Noi spiriti assidui, poi
a goderci quella “gigante rossa”.
Dio, creatore architetto
ingegnere dei mondi,
manovalanze le “costanti universali”,
mai tradiscono le premesse,
plusvalenze per l’eternità.

Terrestri extragalattici, voi lo sarete,
non temete contrasti di genìa cosmica,
dovete voi arrancare lo spazio,
debordare ai pianeti solari,
galassiare nella spirale “lattea”,
alla deriva verso la magnitudine di Sirio,
fulminante l’abbaglio gemellare,
l’impeto di fuga verso le “quasars”
dove il tempo e lo spazio s’annientano
per la nostra esperienza siderale.
Inseguirete Dio, Lui vi attira,
vortici dei labirinti nebulosici,
sfida per incontrarLo all’insaputa.
Affidatevi alla quintessenza del santo,
referente ipostatico del divino,
per voi Lui intercede, Dio poi concede.
Negli oceani astrali
navigherete ciberneticamente,
costante vigilanza di Lui,
sempre sa percepire l’attimo,
il “carpe diem” per la “singolarità”,
l’evento che altera il reticolo,
la bolla nella infinibile sfera:
disastranti rivolgimenti al limite
di ciò che è negazione d’ogni limite.
Nel più assordante silenzio
il sussurrato birignao dei quarks.
Simbolico messaggio d’amore,
non incontrerete aborigeni spaziali,
ma razzi interstellari con umani,
tesi a catturare il grande mistero,
il perché della biogenesi,
il bersaglio delle molecole prebiotiche,
lo schianto dei meteoriti con esse sul pianeta:
l’ineffabile piano pirotecnico di Dio!
Duemila anni orsono, poco più
nacque l’Uomo naziréo: la “missione”,
ottundimento della giustizia personale,
le umane pazzie punite giuridicamente,
la parte lesa giusdicente sentenzi “Perdono”.
La parola vivificherà l’umanità,
evitare biechi rimbalzi di vendette,
folgorìo d’orizzonti dal sole di Pace.
Menti finora ottuse per quella bontà,
ancora soverchiante il senso d’egoismo:
Vero genio è capire il “nuovo senso”.
Ricordiamoci, riconoscenza a Dio,
la scelta del pianeta per la vita,
benefica meteorologia per la biogenesi,
memento, l’energia nucleare pacifica,
Lui ottenebra gli istinti malvagi,
il progresso esito del suo acume,
inconsapevole dono la sua fiducia,
maestoso motore dell’impianto l’amore,
quello adamantino per la carità.
Dio sdegna l’apatica ignavia,
affida preziose scoperte ed imprese,
sceglie uomini audaci raziocinanti,
nel suo nome, per la loro fede
li guida ai focali traguardi della storia.

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