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Nel terzo anniversario della scomparsa di Dodi e Diana, Liberato Quaglieri ha voluto dedicare queste poesie al loro ricordo ed al loro sogno d’amore mai realizzato.

La poesia di Liberato Quaglieri, così come la leggiamo in Mormorio di onde, è connotata dalla caratteristica della semplicità sia nel linguaggio che nelle immagini senza ricorrere al simbolismo ed alle metafore. Il ricordo ed il rimpianto di un passato che non tornerà più (”Il Sannio”, “Campania”) sono evocati con sentimenti ed emozioni legati alla natura e alla bellezza del creato, sono espressi con delicatezza raffinata e sentita (”Furtivi sguardi”, “I platani del borgo”). Il sentimento dell’amore allevia spesso il dolore, ma a volte non è corrisposto (”Il canto del cigno”), per cui il poeta si dispera e cerca rifugio nel materno grembo della natura.

La natura, che ci dovrebbe proteggere dai mali, diventa spesso violenta e produce violenti acquazzoni ed alluvioni che uccidono uomini, donne e bambini e distruggono la bellezza del creato così come spesso fa la guerra (”Il rapace”, “Monte Zurrone”, “L’acqua”, “Il fango che uccide”). In generale, però, il poeta crede nel valore dell’amore, della famiglia e della natura, avendo fiducia in Dio e nel miracolo del creato (”Il campo senza fiori”). Ma l’eco nella valle ci narra la violenza di un uomo in divisa che uccide un altro uomo, sevizia e uccide la donna, mentre il bimbo è nascosto nel silenzio del terrore (”L’eco”).

In quest’ottica poetica, Quaglieri evoca la scomparsa della madre con toni leggeri ed immagini delicate. La tematica della famiglia sopperisce alla violenza della natura e all’amore non corrisposto: denunciando l’aborto e la negligenza dell’ecologia, il nostro poeta condanna la follia dell’uomo che distrugge la bellezza della natura ed esalta i valori tradizionali ed autentici ereditati dal nonno, dal padre, dalla mamma e che egli cerca di trasmettere ai figli. La beneficenza del vento fa fiorire le margherite nei campi ed apporta un desiderio di pace e di speranza lungo il sentiero dell’amore per il prossimo e per Dio, creatore dell’armonia dell’universo. Poesia decantata sottovoce, proiettata in un’ideologia di tolleranza e di umanesimo.

 
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