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E ci sono, appunto, degli “appunti” che aprono il varco verso dimensioni
impossibili alla comune misura dell’uomo; eppure parte assoluta dell’uomo.
Quegli appunti, spesso rapidi, fulminei, che vanno dritti al mito quale solo
linguaggio atto a dire di sé nel sé universale. “Limes/Limen”, la chiave
di lettura: frontiera che delimita, soglia che accoglie, per fare o ri/fare la
storia della propria storia, dall’archetipo della polis natale alle oasi del
silenzio, dove ogni eco ha segno e senso nell’immenso esistenziale del luogo
chiamato “vuoto”. Di quel luogo, filosoficamente sempre ubicato e qui e
altrove, che assomma in pari dignità la contraddizione del significante:
“Cercai | rara sillaba | più d’una | cara | per te” (Scrimolo) e il
significato conseguito: “Oggi | ‘l’ombra del guerriero’ | appunta
l’inchiostro | sul calendario | murale dell’anima” (Murale). Anche la
“con-fusione” segnatamente approda allora a discorso fatto – benché non
pronunziato, perché è il valore dell’eterodosso che dà stavolta la
grammatura di una ortodossia alle corde. È così che il tracciato
sull’intonaco proietta all’affresco in fieri e il genio sublime di Mozart,
per una “Betulia” interrogata a Mosca, di contro, registra e fa registrare
la sua radice celtica.
Ha lavorato Maria Lenti giusto tra due punti focali: ed ha dato parola allo
specchio, rammentando, tra l’altro, quella “Clitennestra vulgivaga” e
dalle diverse sfaccettature che s’incontra in Racine. Ha detto e si è detta,
dunque; e, c’è da credere, in tutto – se è vero che l’ultima lirica
chiude con il titolo “Inizio”. Anello d’una catena circolare che è sempre
primo e sempre ultimo, in ogni caso.
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Recensione |
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Sinopia per appunti
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poesia
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| Autori |
| • | Maria Lenti |
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Edizione:
Edizioni Tracce
Pescara 1997 |
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| pp. 96 |
| prezzo: € 10,33 |
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| Recensione a cura di |
| • | |
Pubblicata su:
Punto di Vista nr.20/1999
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