Servizi
Contatti

Eventi


Cyrano de Bergerac (1619-55) fu un personaggio storico dalla breve e intensa vita. Uomo d’armi e di penna, moschettiere e poeta, era vicino alla corrente filosofica "libertina" derivata dalle opere di Pierre Gassendi e al pensiero neo-epicureo. Irruente nel carattere, imbattibile duellante, originale nei versi poetici di cui era raffinato improvvisatore, il de Bergerac non risparmiò sferzate mortali ai potenti, ai vili, ai boriosi, agli sciocchi e scrisse opere da cui attinsero a man bassa altri autori, come lo stesso Molière. Intellettuale scomodo e spadaccino strafottente fu uno dei primi scrittori ad essere combattente in armi per i propri ideali, unendo il pensiero all’azione nell’esercizio di un ribellismo interiore che si volgeva in tutti i campi. Strano destino il suo. Saccheggiato da vivo negli scritti, dimenticato da morto per un paio di secoli, riesumato in una storia sdolcinata da Edmond Rostand (1868-1918), passato alla storia per le frasi da cioccolatino. Insomma il danno e la beffa, proprio a lui che si beffava di tutto e di tutti, diceva apertamente quel che pensava con arguzia e intelligenza, sapeva difendere le proprie prese di posizione con la lingua e con la spada, entrambe taglienti. Il fatto è che nell’800 romantico e post-romantico si cannibalizzavano apertamente i personaggi storici, spesso fuorviandoli. Così Dumas padre si impossessò di D’Artagnan, Scott di Robin Hood e Ivanhoe alterando indegnamente anche re Riccardo e il principe Giovanni, D’Azeglio di Ettore Fieramosca, lasciando ai posteri pessimi esempi di disinvoltura storica di cui non mancano seguaci anche ai giorni nostri. Questo romanzo tenta l’impresa contraria: quella di restituire Cyrano de Bergerac al suo tempo, alla sua cultura, al suo spirito. Abbandonata la forma anticheggiante di Rostand, che spinse il falso storico fino a simulare il verso seicentesco, Ezio Limiti – pittore e insegnante – ritorna alla buona prosa del romanzo storico moderno restituendoci un personaggio eccentrico e spaccone, disperato e ribelle, come doveva essere il vero Cyrano. Fedele ad una forma accurata e al tempo stesso briosa – il che va tutto a onore suo e della casa editrice – in più approfondisce la tematica sempiterna dell’amore, un sentimento complesso, fatto di fisicità immediata e di sublimazione spirituale. Cyrano usa il bel Christiano per esternare a Rossana il suo amore totale, allestendo una rappresentazione di burattini in cui si compiace di essere burattinaio. Rossana, al tempo stesso ingenua e truffata, ama insieme l’esteriorità di Christiano e la profondità di Cyrano. Christiano alla fine si rifiuta di prestarsi a fare il "negro" di un amore su commissione, ma muore prima di riuscire a dire la verità. Rossana, pur con tutte le comodità, vive il resto della sua vita in un monastero di Carmelitane, trasformandosi nel sepolcro vivente di un amore mai esistito. Il tragico triangolo non perdona, l’amore impossibile non si realizzerà mai. L’illusa Rossana, che crede di amare un (super)uomo, per tutta la vita e oltre la vita, ama invece i frammenti di due uomini e, soprattutto, la propria illusione sceneggiata ad arte da Cyrano. L’infelice amante da un lato è un vinto, dall’altro il crudele regista della vita degli altri due e, alla fine, l’amore, ogni amore, si rivela impossibile, irrealizzato e inappagato perché la vita dissocia e divide, anzi spesso sbrana, e il sogno interiore non potrà mai realizzarsi. La modernità del nasuto moschettiere di Guascogna, creatore di illusioni e fustigatore di vizi, spicca con evidenza. Riaccostiamoci quindi a questo straordinario personaggio al di là dell’orrido, ma purtroppo celeberrimo, "apostrofo rosa" che tanto ci ha afflitto. In margine, e con profondo sollievo, diamo una bella notizia: la ditta produttrice ha finalmente cessato il suo terrorismo sentimentale fatto di frasi rubate alla letteratura francese e non inserisce più i bigliettini fatali tra la stagnola e il cioccolatino. Deo gratias.

Recensione
Literary © 1997-2020 - Issn 1971-9175 - Libraria Padovana Editrice - P.I. IT02493400283 - Privacy - Gerenza