Servizi
Contatti

Eventi



“Tienimi ancora per mano”
al costArena di Bologna

Ci sono giornate indimenticabili.
Ci sono giornate dove il sole ti accompagna anche se non c'è.
Ci sono giornate dove l’aria dei monti ti accarezza anche se ti porta nuvole nere.
Ci sono giornate dove l’urgenza di un abbraccio è irrinunciabile.
Non poterlo avere innervosisce.

Quasi a ridosso del centro storico di Bologna, in Via Azzo Gardino 48, c’è un luogo piuttosto noto per le molteplici iniziative culturali unite a svariate attività sociali arricchite nel corso degli ultimi anni: il costArena. Nell’ambito del calendario di manifestazioni ideate per il mese in corso, “Marzo è donna 2017”, e in occasione della festa delle donna, mercoledì 8 marzo 2017 Fosca Andraghetti ha presentato la sua ultima produzione letteraria: Tienimi ancora per mano (Edizioni Carta e Penna 2016).

Questo luogo è particolarmente caro all’autrice che commentare la sua evidente emozione con prof. Raffaele Riccio, suo interlocutore, e con il pubblico presente in sala. Emozioni legate ai molti anni di frequentazione che qui l’hanno vista “allieva” di un corso di scrittura creativa per acquisire nuove tecniche di narrazione, ha avuto occasioni di incontrare nuove amicizie mantenute nel tempo, tra cui le tre amiche che continuano a leggere e correggere i suoi manoscritti. Da non dimenticare la presentazione di altri autori nell’ambito di una rassegna letteraria assieme a Raffaele e altro ancora.

da sx. prof. Raffaele Riccio e Fosca Andraghetti.
da sx: Rossella Rusi, Raffaele Riccio, Fosca Andraghetti.

In questo avanzato pomeriggio primaverile, nel teatro del Centro, alla presenza di un discreto numero di persone, Raffaele Riccio, docente e storico, sintetizza la storia contenuta nel libro con la consueta capacità interpretativa e di critica letteraria. Rileva l’intensità dello svolgimento e l’uso sapiente e intrigante di anticipazioni e flash back. Nel corso del dialogo, in una atmosfera tranquilla e conviviale, emergono alcuni aspetti riguardanti la produzione letteraria di Fosca, particolarmente accurate in questo libro che ne evidenzia la capacità narrativa.

Interessane il contesto storico nella cui cornice si svolgono i fatti raccontati, gli ambienti e i personaggi calati nel costume dell’epoca: il primo dopoguerra. Geograficamente ambientati nell’Appennino emiliano - romagnolo, i luoghi delle vicende narrate portano alla luce le disastrose ferite lasciate dal conflitto e il dramma di tante famiglie, fra cui la famiglia Merisi.

Fosca Andraghetti.

Rossella Rusi.

Ezio ritorna da un campo di concentramento debilitato nel fisico e nell’animo, sua moglie Stefana, rifugiatasi in un convento con altri sfollati assieme alla figlia Arianna, non risparmia fatica e sudore pur di guadagnarsi la possibilità di restare in quella struttura con la famiglia riunita e allietata anche dalla nascita di Leda. Purtroppo la situazione cambia: la piccola di casa viene adottata, in modo discutibile, da ricchi proprietari terrieri che si impegnano a provvedere materialmente anche ai genitori e alla maggiore delle figlie. Nulla però trapela di questa adozione mascherata da bugie tremende con conseguenze psicologiche pesanti per le due sorelle. Le assenze temporali e affettive lasceranno ferite incancellabili lasciando però intatto, in entrambe, il ricordo l’una dell’altra. L’eventuale opportunità di riallacciare le loro vite arriverà molto tardi, scomparsi ormai gli artefici, consenzienti o costretti, di una situazione dolorosa ma anche comune in quegli anni disastrosi e disastrati.

In questa storia, ci sono due punti di vista: quello di Arianna e l’altro del notaio Morandini che, con la sua partecipazione professionale ed emotiva, fornirà alle due sorelle gli strumenti per colmare i vuoti, ricucire per quanto possibile assenze, silenzi e negazioni riguardanti gli anni della separazione.

Parte del pubblico presente in sala.

Come è nata questa storia? Uno spunto Fosca Andraghetti lo ha preso da un programma televisivo dove fratelli e sorelle, allontanati nelle loro infanzia, si cercano e spesso riescono a ritrovarsi tra baci e abbracci. L’autrice, forte di esperienze personali nei suoi anni di collegio, ha voluto cogliere gli aspetti più difficili di queste “ricostruzioni” affettive non sempre a lieto fine; ha voluto parlare di riavvicinamenti non facili. In tutto ciò emerge l’indiscutibile forza della figura materna, donna semplice con l’amore per le lettere che scrive nel corso degli anni, indirizzandole ad entrambe le figlie e raccontando loro di un quotidiano che non hanno condiviso, ma nel cui ambito potranno forse ritrovarsi e capire. Perché certe cose si comprendono solo nel tempo e con la maturità per potere recuperare il senso di appartenenza perso, per smussare gli angoli di sentimenti complessi da gestire. Sono inevitabili le gelosie, i dubbi, le piccole recriminazioni per ciò che in qualche modo è stato negato se non tolto. Afflizioni che forse non scompariranno mai del tutto, ma almeno quanto basta per dare un nuovo senso alle loro vite.

Altro aspetto che Raffaele Riccio puntualizza è la realtà dolorosa dei bambini orfani, con situazioni di solitudine e disagi infiniti, spesso ospitati nei conventi. Si calcola che tra gli anni 1945-1960 le adozioni di bambini italiani, soprattutto da parte di famiglie americane, siano state all’incirca 11.000. Molti altri orfani sono vissuti in istituti e, in entrambi i casi, non sempre ci sono stati esiti felici.

Una storia nella storia, il quotidiano di un’epoca con condizioni di vita faticosissime, scelte che non erano scelte ma costrizioni; tutto questo è stato messo in risalto anche grazie ad alcune letture a cura di Rossella Rusi. Un valore aggiunto a questa storia raccontata con pacatezza con il suo microcosmo di personaggi, la descrizione precisa dei luoghi, i pochi ma importanti nuovi punti di riferimenti a cui le due sorelle hanno potuti aggrapparsi, la scelta del lessico adeguato ai protagonisti grandi e piccoli ideati dall’autrice.

articolo


ultimi articoli
Literary © 1997-2017 - Issn 1971-9175 - Libraria Padovana Editrice - P.I. IT02493400283 - Privacy - Gerenza