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An Anna Maria’s story

Con “An Anna Maria’s story”, una raccolta di poesie e di immagini di Anna Maria Boriani, mercoledì 23 gennaio 2015 presso la Biblioteca del CostArena in Via Azzo Gardino 48 è iniziato il secondo ciclo di “Dialogando con scrittori e poeti alla ribalta”, una rassegna che si propone di favorire la conoscenza di scrittori e poeti bravi e magari poco noti ad un pubblico più vasto. Un 2015 che si apre quindi all’insegna di una poesia che è il racconto di una vita piena anche se complessa.

da sx.: La poetessa Valeria Rossi e Fosca Andraghetti.
Anna Maria Boriani.

L’incontro si apre con il saluto di Raffaele Riccio e la presentazione della poetessa che intreccia poi un dialogo con Fosca Andraghetti, una conoscenza quasi ventennale che è amicizia e condivisione di passioni comuni, la scrittura e la poesia nate proprio qui al Centro Costa in occasione di un corso di scrittura creativa e, in seguito, anche di poesia. Sono seguite altre occasioni di collaborazioni comuni, di incontri poetici a Laboratorio di Parole, Circolo “La Fattoria” e di scambi culturali con associazioni di altre città. Circostanze che hanno sviluppato, consolidato e approfondito questa conoscenza.

Domande, curiosità. Un chiacchierata a tre per commentare le storie contenute nella poetica di Anna Maria, storie a volte divertenti, profondamente umane o con una piccola e naturale punta di nostalgia per un tempo andato fatto di coraggio, di mondi che si incontrano in un caleidoscopio di colori, quelli delle fotografie inserite nella raccolta, ma anche di parole usate spesso con virtuosismo. Parole che stupiscono per la loro capacità di portare alla ribalta frammenti di vita con dentro le emozioni vivide come se fossero appena vissute. Si dipana così un quotidiano in cui possiamo riconoscerci, fatto di sfide, di continui confronti e anche di agende, di gatti, di bambole di pezza, di una sorellina perduta, di un padre e di una madre e di figli cresciuti.

E dentro c’è l’interrogarsi, lo scavare di questa donna minuta, coraggiosa che ha saputo inventarsi e reinventarsi, che è stata figlia, moglie e madre, che ha continuato ad andare avanti a piccoli passi, senza fermarsi mai, senza smettere mai di interrogarsi: Scompongo, scompongo, scompongo… un lungo e lento lavoro… per estrarre dall’abisso la bestia del dolore…

Attraverso le letture di Giuliana Nanni, Ten Teatro, incontriamo Anna Maria alla guida di una mitica ‘500 rossa che va a Parigi con i figli piccoli: un continuo conteggio mentale delle spese, controllo della benzina, pioggia torrenziale, strade che ancora non conosce. Ma incontriamo anche la mitica nonna Giuseppina, maestra ricamatrice su tela di bisso amata anche dai reali… la regina Margherita, e ancora altri frammenti raccontati in Attraversamenti, Narrare rotondo, Casa, Un senso…

da sx: Fosca Andraghetti, Anna Maria Boriani e Raffaele Riccio.
Giuliana Nanni.

Piccole storie scritte con serenità e che coinvolgono il pubblico, che amplificano il contesto in cui sono collocate; Raffaele Riccio, sull’onda di quanto racconta l’autrice di questa nonna leggendaria, arricchisce questo incontro con aneddoti e aggiungendo particolari sul ruolo che le “ricamatrici” esperte, non solo di Bologna, ma anche di Torino e Milano, potevano in seguito avere presso le famiglie nobili.

Così tra letture suggestive, conversazione amichevole ed esperienze di quotidianità, questo incontro è proseguito con l’attenzione di chi, stando ai commenti successivi, ha partecipato con la sorpresa di trovarsi immerso in un’atmosfera ricca di emozioni, saperi e sapori.

“La poesia è storia, commenta Raffaele questa è una storia in cui Anna Maria racconta delle sue vicende personali, amici, figli, gli oggetti di casa (bellissima la poesia sulle agendine), le esperienze di viaggio (Confine), il rapporto con il dolore e la malattia… Una storia di fatti e di particolari, fatti che ci possono anche appartenere, ma la poesia va oltre a tutto questo… la poesia diventa universale, è vicino alla filosofia intesa come riflessione su di noi… una poesia, un vissuto che diventa coinvolgente… Una storia semplice ma profonda, intensamente vissuta.”

La poesia non ha confini, dice Anna Maria, a conclusione di una ultima e suggestiva lettura di Giuliana Nanni.

A questa autrice, che ha donato oggi le sue emozioni, va l’abbraccio grande e affettuoso di chi ha parlato con lei della sua poetica, del suo mondo di ieri e del suo guardare al domani.

Il pubblico presente in sala.
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