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Infine chiedete aiuto

Infine chiedete aiuto” è il titolo del bel libro di Marco Bifulco, edito da Bel-Ami, che ha presentato alla Biblioteca CostArena di Bologna mercoledì 10 dicembre 2014. Suoi interlocutori Fosca Andraghetti e Raffaele Riccio in un preserale che, anche se non troppo ricco di pubblico, ha comunque regalato simpatia ed emozioni. La simpatia dell’autore, le emozioni suscitate dal libro, in particolare da alcuni brani letti da Rossella Rusi in coppia con l’autore stesso.

Sala Biblioteca CostArena – Una parte del pubblico.

Apre l’incontro Raffaele Riccio che riassume il contenuto del libro: nove racconti ambientati in un’azienda che si occupa di spedizioni con le sue dinamiche ed esigenze; un’organizzazione rigida dove ognuno si arrangia in qualche modo per mantenere il posto di lavoro convivendo con le rigide procedure applicate ad ogni singola azione svolta che va dall’ordine di materiale di cancelleria all’attività aziendale che coinvolge magazzinieri, impiegati e i manager.

I personaggi del libro sono molti, ma la protagonista principale è l’azienda che rivela attraverso i racconti, veri e propri bozzetti, il mondo un po’ schizoide dove ognuno pensa apparentemente solo: a se stesso salvo poi svelare, attraverso il mondo personale fatto di fatti quotidiani anche problematici, si incrocia con quello del lavoro, il lato umano destinato a non disumanizzare completamente l’essere umano.

Marco Bifulco è riuscito a rendere molto bene la caratterizzazione dei vari personaggi che si muovono nelle pagine di questo libro, personaggi con i loro tic, le loro risolutezze destinate poi a cadere miseramente di fronte a comportamenti fantozziani: il continuo ed eccessivo gesticolare di un branch manager, la guerra aperta per conservare il posto di lavoro o per occupare quello di un collega scomparso dall’organigramma, la segretaria con le natiche antigravitazionali e gli attacchi di dissenteria e altro ancora.

da sx Marco Bifulco, Raffaele Riccio, Rossella Rusi.
da sx Fosca Andraghetti, Marco Bifulco, Raffaele Riccio.

Fosca Andraghetti focalizza le sue impressioni sui personaggi un po’ fuori dagli schemi, quasi votati alla sopravvivenza, e sul linguaggio usato da Marco Bifulco per proporre le situazioni di un mondo del lavoro che diventa sempre più difficile come rapporti interpersonali. Ma è anche difficile mantenerlo con la crisi occupazionale esistente già da qualche anno.

Diversi sono gli stili narrativi usati dall’autore: la narrazione, il dialogo e l’uso di e-mail; lo fa con una regia sempre di prim’ordine, ancorando così il lettore a pagina dopo pagina, tra sorrisi e incredulità per certe situazioni paradossali. A domanda, Marco racconta le fonti dirette da cui ha tratto ispirazione e messe sulla carta con una capacità di ironia istintiva, di divertente matrice napoletana, e un dinamismo unico. Inevitabile lo scambio di battute sulla sopravvivenza in un simile ambiente di lavoro e anche sull’uso di una terminologia, in lingua inglese, che va sempre più diffondendosi.

Le esperienze di Marco Bifulco riguardano anche il teatro, la fotografia – la copertina è opera sua e di alcuni amici – oltre alla scrittura dove, come molti autori, trova ancora parecchie difficoltà ad inserirsi. Restano i momenti fantastici della creatività che, certamente, meriterebbero un riscontro più importante da parte di chi legge manoscritti proposti da autori come Marco.

da sx Rossella Rusi, Fosca Andraghetti, Marco Bifulco, Raffaele Riccio.
da sx Rossella Rusi, Fosca Andraghetti, Marco Bifulco, Raffaele Riccio.

Presentare un libro senza il contributo della casa editrice non è sempre facile, può capitare, come racconta Marco, l’occasione in cui si è accolti con simpatia e attenzione per il lavoro proposto, nascono dei dialoghi che producono conoscenze e rendono le presentazioni momenti anche di divertimento.

La passione per la scrittura è qualcosa di inscindibile da se stesso, continua Marco, così continua a scrivere, a produrre testi; poi certamente, è questo è anche un augurio, ci sarà una Casa Editrice che renderà merito a questa bella scrittura.

Diffondere le opere di nuove autori, fare conoscere l’impegno nella scrittura di molti autori, è ciò che si prefigge questa rassegna, “Dialogando con scrittori e poeti alla ribalta” che, con questo libro conclude il primo ciclo di presentazioni.

Un incontro all’insegna della simpatia ma che ha toccato argomenti importanti anche se con un pizzico di leggerezza necessario per vivere e sopravvivere. Poi… infine chiedete aiuto, ma mai davanti al buffet!

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