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l’Agenda della Dea
Venerdì 13 gennaio 2012 a Benevento presso il Convitto Giannone in Piazza Roma, l'Associazione “Parliamone” ha presentato l'Agenda della Dea, opera a cura di Simona Guardamagna, che vede riunite 14 donne in un lavoro corale di grande pregio. Saranno presenti tre delle artiste che hanno partecipato alla creazione dell'Agenda: Loredana Salomone, Barbara Beth e Cinzia Caputo.
Sono 256 pagine su carta avorio, a colori, suddivisa in 14 mesi partendo da ottobre: l'Agenda della Dea è un'opera corale, a più mani, un lavoro spontaneo dedicato alla Dea Rossa della creatività. Da un'idea della scultrice Simona Guardamagna, l'Agenda presenta per ogni mese un disco lunare da aggiornare, giorno per giorno, seguendo il ciclo mestruale e le fasi della luna. Costa solo 18 euro e parte del ricavato dalla vendita sarà devoluto alla conferenza internazionale “Culture indigene di pace: donne o uomini oltre il conflitto”, che si terrà a Torino dal 16 al 18 marzo 2012. Come spiegato dalla presidente dell’associazione, Tullia Bartolini, l’agenda della Dea è un’opera che è possibile utilizzare in qualsiasi anno ed è dedicata alla dee, all'eterno femminino, ai cicli nascita-morte-rinascita, oltre che alle fasi della luna, al maschile e al femminile nel punto in cui essi s'incontrano. Prima di cedere la parola alle protagoniste, è stato mostrato un breve video di presentazione con alcune delle immagini dell’opera. Cinzia Caputo, poetessa e psicoterapeuta di Napoli, ha raccontato la sua esperienza di 'connessione al potere delle dee', da intendersi come capacità di relazione che esclude la sopraffazione. L’agenda è stata pensata come un cerchio legato alla ritualità del femminile, immaginata come 'oggetto terapeutico'. In essa sono presenti immagini e racconti riferiti alle dee celtiche. Ognuna è ricollegabile a un aspetto del femminile, come accade ai miti greci. La Caputo ha dato vita a dodici lune poetiche. Barbara Beth ha aggiunto che la particolarità di questo lavoro sta tutta nella capacità che le protagoniste hanno avuto ' di realizzare, concretizzare un sogno '. Ha anche ricordato che si tratta di un cantiere ancora aperto e in evoluzione, di un cerchio di sorellanza a cui tutte le donne possono partecipare. Infine, Loredana Salomone ha parlato dei lati contraddittori presenti in ogni donna, vissuti come forza o come debolezza, a seconda dei casi. 'Ognuno ha il compito di svelare il proprio mistero a se stesso ed io sono un esempio di questa ricerca, visto che dirigo da anni il Centro Nuova Era, a Napoli, dove impariamo a equilibrare le parti di noi in apparente antitesi, senza temere di mostrare le nostre debolezze. All’inizio credevo che avrei partecipato all’iniziativa scrivendo, invece la Dea mi ha ispirato attraverso la terra, così ho realizzato una scultura raffigurante le quattro fasi della vita femminile: l'età dell'adolescenza, lo sbocciare della femminilità, la vecchiaia e la fase della spiritualità'.
L'iniziativa ha registrato un buon successo di pubblico e si pone nell'ambito della rassegna Le parole necessarie, organizzata - come già detto - dall'Associazione beneventana 'Parliamone'. |
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