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Les Rencontres d’Arles 2011

foto © Federico Bevilacqua

Anche quest’anno il 4 Luglio 2011 si è aperta la quarantunesima edizione di Les Rencontres d’Arles con accessi alle porte dei teatri, delle case e di tutti i luoghi della città che possono ospitare una mostra, in attesa della venuta di visitatori, di professionisti e di giornalisti tutti animati da una forte passione per questa eccezionale forma d’arte: la fotografia.

Come ogni anno i Rencontres cercano di interpretare il cambiamento, provando a fare il punto sullo stato della fotografia e sulle nuove rotte che essa batte. Quarantasette mostre, due mesi di esposizioni, una città invasa da cornici e fotografie: questa è Arles durante il più importante festival di fotografia d’Europa.

Mercoledì 6 luglio con Fabrizio Bevilacqua partiamo con una tale energia che il viaggio, di quasi ottocento km, è una piccola parentesi in attesa di liberare le mille parole che abbiamo dentro sulla teoria fotografica e sulla concretezza delle immagini!

Eccoci arrivati in un battibaleno: Arles è tutta per noi, si fa per dire. Ogni spazio della città è coinvolto dal festival e i visitatori sono invitati attivamente a partecipare. Entrare nelle case che ospitano piccole esposizioni, assistere agli incontri nei teatri e alle proiezioni in centro città o all’arena, crea una coesione maggiore tra gli innumerevoli visitatori ed il festival. Con piacevole sorpresa mi rendo conto della disponibilità dei francesi a comunicare in inglese!

Il nostro pellegrinaggio fotografico ad Arles inizia dall’Espace Van Gogh, ex ospedale dove il celebre pittore fu ricoverato, dove si tiene un’esposizione fotografica sulla rivoluzione messicana: le immagini originali dei primi del 1900 sono commentate proficuamente in messicano, tradotto simultaneamente in francese ed inglese.

Affrontando il caldo micidiale inciampiamo nell'opera di Wang Quingsong, (artista di fama che unisce la provocazione alla fotografia): la sua magistrale opera fotografica si inserisce nello spazio suggestivo di una chiesa sconsacrata. Lo stupore s'accresce quando ci si rende conto della quantità di lavoro, durato un anno, e dell’impiego di duecento persone incastonate in una tela ed imbrattate di fango!

Altra prerogativa dei Rencontres sono le proiezioni notturne all'aperto nel teatro antico, evento unico al mondo. Ogni sera un fotografo o uno specialista della fotografia presenta ed illustra delle immagini, talvolta accompagnate da concerti o da performance artistiche. Occasioni uniche e stimolanti non solo per gli amanti della fotografia, ma in generale per tutti coloro che, sfidando l'afa di luglio, han voglia di scoprire o ri-scoprire questa bella cittadina francese, tuffandosi in un'atmosfera internazionale colorata e ricca di suggestioni artistiche!


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