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Cerimonia di premiazione
XXXII Premio Internazionale
“Letteratura”

Istituto Italiano di Cultura di Napoli

Nell’ “affollata solitudine” (riprendiamo da una conferenza di Zigmunt Bauman) in cui la nostra società si è calata nella finzione di amicizia e affettività a profusione, arte e letteratura restano ancor più l’inutile estremamente necessario cui si dedicano in numero crescente quanti desiderano esprimere ciò che sentono ab imo pectore. Non solo cultori di discipline umanistiche, anche di codici e studi scientifici propriamente detti e di altro ancora. Come a un Premio a Napoli lo scorso 5 febbraio 2017.

Serata molto interessante sotto il profilo culturale e anche sociale la cerimonia per i premiati di “Letteratura”, XXXII Premio Internazionale dell’Istituto Italiano di Cultura di Napoli. Puntuali, alle ore 16,00 nella storica Sala “Gabriele D’Annunzio”, tutti da ogni parte, e c’è pure chi, appassionato della lingua italiana, definita la più bella del mondo, giunge dalle Fiandre. E’ l’Istituto Italiano di Cultura di Napoli da lunghi anni egregiamente diretto con dinamica passione dal prof. Roberto Pasanisi, intellettuale poliglotta (numerose le pubblicazioni in rinomate riviste internazionali), plurilaureato con lode pure in Università estere, già docente in Atenei esteri (Galati, MNGIMO Mosca, Lovanio, Anversa), pluripremiato (anche col Premio della Cultura della Presidenza del Consiglio dei Ministri), impegnato su diversi fronti, anche della psicologia clinica e della psicoterapia, italianista e poeta con vari volumi (“neometafisica” e “gestaltista” è stata definita la sua poesia dalla “cifra stilistica di singolare e coltissima originalità”), scrittore (da ricordare l’ultimo romanzo di gran successo “Gli angeli”), saggista e politologo nel senso etimologico puro, e tanto altro ancora.

Antonietta Benagiano, Roberto Pasanisi, Alfonso Longobardi e Fausto Russo
Antonietta Benagiano, Roberto Pasanisi, Alfonso Longobardi, Fausto Russo e una socia dell'ICI.

Del comitato scientifico dell’Istituto fanno parte Constantin Frosin, Antonio Illiano, Mario Susko, Nàsos Vaghenàs, NguyenVanHoan. Presenza molto attiva è la prof. Maria Peruzzini. Presidente del Premio, il prof. Roberto Pasanisi siede al tavolo con lo psichiatra prof. Fausto Russo, con il direttore della tipografia dell’Istituto Alfonso Longobardi e con la scrittrice prof. Antonietta Benagiano.

La prof. Antonietta Benagiano.

Il prof. Fausto Russo.

In apertura il Presidente, dopo un cordiale saluto e il grazie ai presenti, offre in breve sintesi chiarimenti sull’Istituto, vicino, sul versante ideologico, alla Scuola filosofica di Francoforte, quindi con un modo di intendere la cultura senza svilenti implicazioni di qualsivoglia sorta, né isolamenti, quasi ‘orticello’ disinteressato della realtà, portato anzi a essere vivaio di implicazioni civili e sociali. Passando alle attività dell’Istituto, il Presidente Pasanisi accenna al Centro Italiano Studi Arte-Terapia (CISAT, FAD a distanza), al Libero istituto Universitario per stranieri “Francesco De Sanctis”(LIUPS- LIUPS –AD a distanza), alla Scuola di Politica “Guido Dorso” con la rivista “Politiké”, al Corso di Scrittura Creativa (CSC, LESC a distanza) e alla Scuola di Psicoterapia, alle Edizioni ICI in cinque collane editoriali e agli E-book, alle riviste, tra cui “Nuove Lettere” col Premio “Letteratura” in collaborazione con essa, al suo articolarsi in varie sezioni (poesia, narrativa, saggistica, sia edite che inedite), ai criteri di valutazione seguiti dalla Giuria. Presenta poi la prof. Antonietta Benagiano, “Scrittore benemerito” dell’Istituto Italiano di Cultura di Napoli, soffermandosi sulla sua attività proteiforme (una ventina di libri tra sillogi poetiche e narrative, saggi, romanzi, drammi teatrali) prima di passarle la parola.

Il prof Roberto Pasanisi e il prof. Alfonso Longobardi.

Il prof. Roberto Pasanisi durante il suo intervento.

La Benagiano, dopo il saluto cordiale e il sentito grazie dell’onore, enuclea l’importanza, da sempre, della letteratura, come dell’arte (entrambe, se autentiche, sono l’ inutile necessario), in particolare riferendosi alla condizione della società attuale fatta di individui che vivono, come ha affermato il sociologo Zigmunt Bauman scomparso di recente, in un’ “affollata solitudine”; pertanto vanno, soprattutto le nuove generazioni (le migliaia di sms in un mese sono finzione di comunicazione, di amicizia e affetto), educate a non perdere quel mondo di emozioni (non sono inutili, né dannose, come sosteneva Cartesio) che rendono l’essere “pienamente umano” (Hobbes, Kant…). E si sofferma sull’importate ruolo culturale e sociale dell’Istituto Italiano di Cultura di Napoli (venne con un telegramma riconosciuto nel 2006 anche dal Presidente Giorgio Napolitano), sul suo procedere in libertà (la vera cultura non può che essere libera), sul fervore che produce molteplici attività, sul valore del Premio “Letteratura”, non subordinato a rapporti clientelari o ad altro, sulla completa dedizione e abnegazione del Direttore Pasanisi nella conduzione delle tante attività dell’Istituto, faro che da Napoli spande vera cultura in senso ampio.

Segue il breve saluto col grazie da parte del direttore tipografico dell’Istituto Alfonso Longobardi.

Si passa quindi alla premiazione degli autori vincitori del XXXII Premio “Letteratura”. Ciascun premiato, prima di ricevere la pergamena del prestigioso Premio insieme al dono di alcuni libri editi dall’Istituto, viene invitato a leggere una delle sue liriche, oppure uno stralcio della sua opera di narrativa o saggistica (ci sono anche articoli pubblicati su ben noti quotidiani nazionali o su riviste scientifiche). E si colgono, accanto a momenti memoriali di emozionalità soggettiva e anche partecipativa, pagine sulle problematiche da sempre presenti, maggiormente nella nostra attualità così difficile sotto molteplici aspetti.

La prof Antonietta Benagiano nel corso del suo intervento.
La prof. Antonietta Benagiano e il direttore Roberto Pasanisi.

La parola passa infine allo psichiatra docente all’Università di Tor Vergata Fausto Russo, dopo la presentazione dello stesso da parte del Presidente Pasanisi che evidenzia il suo modello teorico-operativo basato sul sonoro, rimbalzato nei seminari tenuti dallo stesso in atenei statunitensi e francesi, le pubblicazioni di rilievo. Il prof. Russo, rifacendosi alle ultime polemiche apparse sui giornali relativamente all’imbarbarimento della lingua italiana, si esprime positivamente sulle opere degli autori premiati, ponendo in rilievo sia le qualità linguistiche che le distanziano da sciatterie e americanismi in voga (dimostrano che tanti rispettano ancora la lingua italiana), sia le qualità contenutistiche dove preminente è l’attenzione all’ ‘altro’, il rapportarsi ad esso con una gamma di emozioni propriamente umane che non escludono il cogliere gli altrui stati emotivi.

Il Presidente Roberto Pasanisi, a conclusione della serata, per tutti gratificante e con scroscianti applausi prolungati, vivamente ringrazia della partecipazione augurando ai cultori della scrittura letteraria di proseguire nella loro attività con creatività rinnovantesi.

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