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“Viaggio in Puglia” e “L’Enigma in scena”
arte e letteratura

alla Galleria Comunale SpazioGiovani di Bari

Danila Fusillo, Antonietta Benagiano, Salvatore Mallardi, Rosa Marigliano, Maria Carmela Pagliari.
L'opera “'L'enigma in scena” di Antonietta Benagiano.

Lavora allo stesso tempo su cielo, acqua, rami, terra, mantenendo tutto su basi uguali… Non aver paura di mettere colore… Dipingi generosamente, senza esitazione e non perdere la prima impressione.

(C. Pissarro, da Lettere al figlio su arte e anarchia)

Non una “società liquida” baumaniana… ma qualcosa di più e di diverso… è una società virtuale che l’interconnessione elettronica delle ‘macchine intelligenti’ disumanizza a tal punto da rendere privilegiato il rapporto con la tecnologia

(R. Pasanisi, da Saggio introduttivo a “L’enigma in scena”)

Locandina dell'evento

Maria Carmela Pagliari, Antonietta Benagiano, Rosa Marigliano, Danila Fusillo

Joie des yeux e “il tramonto dell’umano” lo scorso 22 settembre 2018 a Bari alla Galleria Comunale Spaziogiovani in Via Venezia, 41, con il Patrocinio del Comune di Bari e dell’Associazione Culturale “Luigi Sturzo” di Conversano si è inaugurata alle ore 19,00 la Mostra di pittura “Viaggio in Puglia” (visitabile sino al 30 settembre) dell’artista Rosa Marigliano, ed è stato inoltre dato spazio anche alla Letteratura con la presentazione del libro “L’enigma in scena” di Antonietta Benagiano.

Intervento del prof. Salvatore Mallardi.
Antonietta Benagiano e Maria Carmela Pagliari.

La dott. Paola Romano, Assessore alle Politiche Giovanili del Comune di Bari, di cui era prevista la presenza, ha con una mail annunciato il suo dispiacere di non poter intervenire per subentrato impegno e augurato successo a una serata così significativa per l’Arte e la Letteratura. In apertura l’artista Marigliano, dopo il cordiale saluto, ha presentato l’Associazione “Luigi Sturzo” (fondata dal politico e scrittore Matteo Fantasia, prosegue con la consueta vivacità culturale grazie all’impegno fattivo della figlia, prof. Marisa Fantasia), poi i critici proff. Antonietta Benagiano e Salvatore Mallardi, la lettrice Danila Fusillo, studentessa della V E , sezione classica dell’IISS “De Ruggieri “ di Massafra, facente parte del Laboratorio didattico della prof. Maria Carmela Pagliari.

Prof. Antonietta Benagiano e Rosa Marigliano.

Alcune delle opere di Rosa Marigliano presentate alla mostra..

E’ subito intervenuta la prof. Marisa Fantasia che ha manifestato entusiasmo per la Mostra e rivolto parole di elogio all’artista, da lunghi anni socia dell’Associazione “Luigi Sturzo”, alla sua capacità di esprimere pittoricamente le tante e varie bellezze della Puglia coinvolgendo emotivamente. La parola è passata al critico della Mostra, la scrittrice prof. Antonietta Benagiano.

Dopo brevi note curriculari della Marigliano (cosentina di Montalto Uffugo, barese di adozione con un’attività artistica che l’ha vista sin dagli anni Novanta in primo piano nel territorio e oltre, con attestati e premi, con Mostre personali e collettive che hanno varcato la Regione, e inoltre con presenze su giornali nazionali e in emittenti televisive di rilievo), è passata al suo modus pingendi : effetti impressionisti e cromatismi luminescenti con uno straniamento quasi onirico dalla realtà. Si è soffermata su quel che ama dipingere: la natura, temple (a richiamare Baudelaire) dai sereni scorci di coste con lieta flora, con ulivi e vigneti , e poi le città pugliesi, lungo scenario di meraviglie, di fascinose fantasmagorie notturne (Bari, Giovinazzo, Monopoli, Molfetta, Trani, Martina Franca Ostuni…).

Alcune delle opere di Rosa Marigliano presentate alla mostra.

Ha parlato della tecnica pittorica (olio su tela, talora con acrilico), della bellezza della pittura a olio e delle difficoltà (già rilevate da De Chirico), di come la Marigliano pervenga a straordinari effetti di luce e profondità con la preminenza dei colori primari (rosso, giallo, blu), quelli che Pissarro suggeriva anche a Cezanne avendo a maestra la sola natura. Ha rilevato che l’esigenza di staccarsi da una società sempre più industrializzata e mercantilistica, avvertita dagli impressionisti, è nel nostro tempo di spinoziane “passioni tristi”, anche della Marigliano, pur se non riesce talora ad allontanare il dramma, come nella raffigurazione di Taranto.

Una eccezione perché a prevalere sono le luminosità solari, la tenuità di verdi, i blu che talora si sbiancano confondendosi con serenità di cieli, e rosa e viola e borghi come sospesi e palazzi e castelli in solitudine solenne. E ha concluso che Rosa Marigliano riscopre l’ubi consistam del vivere nella natura dalla bellezza integra, nei borghi immersi in visioni immaginifiche, e questa essenza manda a chi ferma lo sguardo alle sue tele. E’ in seguito intervenuto il prof. Salvatore Mallardi con le sue note critico-interpretative sulla silloge di racconti “L’enigma in scena”, della quale ha colto lo spirito poetico come singolarità nell’attuale panorama editoriale in cui, al contrario, abbondano testi poetici che in realtà hanno uno spirito prosastico, ponendo inoltre in rilievo l’afflato filosofico per la ricerca del senso profondo dell’essenza umana presente nei racconti.

Alcune delle opere di Rosa Marigliano presentate alla mostra.

L’indagine sull’umano è stata dal Mallardi vista come analisi dell’attuale “eclissi” dell’umanità ( “il tramonto dell’umano” del prof. Pasanisi nel Saggio introduttivo all’opera), individuata nel timore che l’uomo spesso mostra verso il suo peculiare essere imprevedibile e creativo, nella tentazione di ridurre gli altri e persino se stesso ad un elemento sostituibile all’interno di una rigida programmazione. Tale lettura interpretativa non ha rinunciato a cogliere gli elementi di speranza presenti nell’opera, a considerare come possibile salvezza dell’umano la capacità di accettare l’imprevedibilità e il fluire del tempo, riuscendo persino a trarre profitto da inaspettate opportunità. La Marigliano ha poi invitato Danila Fusillo a leggere qualche stralcio da “L’enigma in scena”. La studentessa, dopo aver accennato alla massificazione del pensiero, presente nel racconto “Pianificare”, ai protagonisti Arcon e Oudén, ha letto i passi significativi. Prolungati applausi a tutti, grande interesse nel pubblico per l’Arte di Rosa Marigliano, joie des yeux, per la Letteratura con il libro della scrittrice Antonietta Benagiano. E sulla Muraglia di Bari, dinanzi al fascinoso spettacolo del lungomare alla luce lunare, si è brindato alla speranza del rispetto della bellezza.

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