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XXXIV
Premio Internazionale “Letteratura”

Istituto Italiano di Cultura di Napoli

La letteratura autentica e le dittature sono incompatibili,
lo scrittore è nemico naturale delle dittature.
(Ismail Kadore)

Gremita lo scorso 29 dicembre 2018 alle ore 16,00 la storica Sala Gabriele D’Annunzio dell’Istituto Italiano di Cultura di Napoli in Via Bernardo Cavallino, 89.

Prof. Roberto Pasanisi,

In atto la cerimonia di premiazione del XXXIV Premio Internazionale “Letteratura”. Il Presidente del Premio e Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Napoli prof. Roberto Pasanisi porge il cordiale saluto suo, della Giuria e del Comitato ICI ai premiati, a tutti i convenuti per l’evento.

Passa a presentare il Premio “Letteratura”, già “Nuove Lettere”, articolato in quattordici sezioni di opere edite e inedite, proprio per offrire ampia possibilità di partecipazione a seconda delle inclinazioni letterarie di ciascuno. Esplicita poi, richiamando dotti e puntuali riferimenti, la linea guida delI’ICI, il suo fondamento etico, civile e sociale nel pensiero della Scuola di Francoforte, affermando pertanto che l’Istituto Italiano di Cultura di Napoli s’apre, attraverso molteplici iniziative cui accenna brevemente, anche alle problematiche dell’individuo e della collettività (risultati del Premio).

da sx.: Claudia Sepe, Roberto Pasanisi, Alfonso Longobardi e Antonietta Benagiano.

Prof. Antonietta Benagiano.

Segue l’intervento della scrittrice prof. Antonietta Benagiano, dal Presidente Pasanisi appellata nella presentazione “colonna dell’Istituto”. Ella, dopo il cordiale saluto a tutti e un sentito grazie per l’onore dell’invito, puntualizza che, nel proliferare dei Premi e nel ridimensionarsi della credibilità di quelli un tempo significativi, il Premio Internazionale “Letteratura” dell’Istituto Italiano di Cultura di Napoli, fondato dall'eminente studioso, poeta, scrittore, psicologo ed editore (di pregio le Collane dell’ICI) prof. Roberto Pasanisi resta possibilità ineguagliabile, orgoglio per i vincitori.

Scorcio della Sala Gabriele D'Annunzio dove si è svolto l'evento.

Parla della letteratura che deve oggi fare i conti anche con il fenomeno inarrestabile dei social, e menziona il Saggio “La letteratura circostante” di Gianluigi Simonetti, incentrato sulla distinzione tra letteratura alta con coerenza strutturale e logica, profondità di pensiero e padronanza formale, e bassa con adesione a valori acritici ma empatica, quindi cortigianeria della massa, come i romanzi del cuore, su violenza terrorismo mafia e altro, come i saggi “di categoria” di giornalisti e politici.

Annuncia poi il discorso di Gian Mario Anselmi in “L’approdo della letteratura”, dove vengono considerati positivi “i territori altri” guadagnati dalla letteratura, come la canzone per la poesia, nei quali è per il critico da rintracciare il filo dell’umanesimo che da Dante giunge al Novecento.

Per la critica letteraria la Benagiano ricorda Tzvetan Todorov, la narratologia della storia e del discorso; per il Nihil dictum quod non dictum prius Calvino che riteneva ciascuno di noi, per il bagaglio di esperienze conoscenze e immaginazioni, una possibilità infinita di poiesis. A dimostrazione, legge Galaţi era tutto il mondo del Poeta Roberto Pasanisi (antologia E piove in petto una dolcezza inquieta, ICI Edizioni).

   

Si dice convinta della riflessione calviniana, come dimostrano anche gli autori vincitori del XXXIV Premio Internazionale “Letteratura”. La serata prosegue con la consegna delle pergamene e il dono di libri delle ICI Edizioni ai vincitori, i quali vengono sollecitati a dare motivazione della loro opera e a leggere uno stralcio. Grande attenzione in sala e strepitosi applausi a tutti i vincitori. Segue la cena sociale nel corso della quale prosegue il bel conversare.

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