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Premiati i vincitori del
XXXVI Premio Internazionale “Letteratura”
dell'Istituto Italiano di Cultura di Napoli

In Napoli, nella sede storica dell’Istituto Italiano di Cultura di Napoli (via Bernardo Cavallino, 89), vengono lo scorso 3 luglio 2021 premiati i vincitori del XXXVI Premio Internazionale “Letteratura” (già “Nuove Lettere”), da lunghi anni di forte richiamo per il suo prestigio (presenti nel sito dell’Istituto Italiano di Cultura di Napoli i nomi dei vincitori delle varie sezioni con titolo dell’opera vincitrice).

Il Presidente del Premio e Direttore dell’Istituto prof. Roberto Pasanisi, poeta, psicologo clinico, psicoterapeuta, italianista, editore e tanto altro ancora, dopo il saluto, brevemente riassume le varie attività culturali e sociali dell’Istituto, tra cui quella editoriale con pubblicazione di 4 Collane editoriali, e parla del Premio articolato in 14 sezioni per un ampio ventaglio partecipativo (opere inedite ed edite, di vario genere letterario) e sempre sganciato da qualsivoglia compromissione perché possa essere il merito la linea guida.

Esplicita attraverso dotti riferimenti il fondamento etico, civile e sociale delle numerose attività dell’Istituto volto al pensiero della Scuola di Francoforte, passa poi a presentare la prof. Antonietta Benagiano scrittrice poetessa e saggista, il prof. Fausto Russo psichiatra, Alfonso Longobardi direttore editoriale.

Dà quindi la parola alla prof. Antonietta Benagiano per una breve introduzione. La scrittrice incentra il suo discorso sull’arte come rinnovamento dello spirito attraverso la creatività e l’espressione estetica, sulla incapacità di tale attuazione in una contemporaneità che inonda di topoi ritriti cavalcanti l’onda del momento, sulla necessità del dirsi autentico, unica risposta, come già Wittgenstein sosteneva, alle domande esistenziali, ad esprimere la vasta gamma dei sentimenti, in primis l’amore nelle sue svariate forme e momenti.

A conferma legge una poesia di Roberto Pasanisi, pubblicata nell’antologia edita dall’ICI nel 2016, dove l’attimo reale smarrito nel suo scorrere viene trasfigurato nella favola perenne dell’amore. Si passa poi alla premiazione dei vincitori ai quali il Presidente fa dono della pergamena attestante il Premio e di alcuni libri pubblicati dall’Istituto, offrendo anche a ciascuno la possibilità di leggere dei versi o stralci della propria opera di narrativa o di saggistica, e dalla presentazione emerge una espressività variegata non escludente l’amore anche per la ricerca scientifica.

A conclusione lo psichiatra Fausto Russo, prendendo spunto dall’effetto Werter riproposto da una autrice nella contemporaneità, rimarca il pericolo nei soggetti molto giovani di emulare protagonisti di opere famose.

Una serata da tutti ritenuta molto interessante con conversazioni proseguite nel corso della cena sociale.

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