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Antonietta Benagiano all'Incontro con i maturandi
del Liceo "De Ruggeri"
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Il 28 maggio 2010, nella biblioteca del Liceo
Classico-Scientifico "D. De Ruggieri" di Massafra (Taranto) per
Incontro con l'Autore
sala nuovamente gremita di ragazzi maturandi, e insieme docenti di Filosofia, i proff. Lina Loré, Augusto Spinelli, Barbara Gisonna, la responsabile prof. Grazia
De Mita, i docenti di altre discipline, proff. Daniela Pierri, Mariangela
Minunni, Orazio Piccolo, Nicola Taddei, Adele Simonetti, Luisa Mignozzi, la
francesista prof. Teresa Bosco di "Alliance Françaice", il prof. Pasquale D’Ippolito.
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da sx. il giornalista
Michele Cristella, l'autrice
Antonietta Benagiano
e il Dirigente scolastico prof. dott.
Stefano Milda. |
Il Dirigente, prof. dott. Stefano Milda, dopo
aver porto il suo saluto cordiale, si è detto lieto del nuovo incontro con la
scrittrice Antonietta Benagiano, della quale ha posto in rilievo, tra l’altro,
la giovanile freschezza intellettuale, l’entusiasmo con cui si avvicina ai
giovani, l’alto esempio morale in una società dov’è difficile il riscontro.
Ha ripercorso le tappe del curriculum, ponendo
all’attenzione i tanti riconoscimenti che le sue pubblicazioni hanno ricevuto, i
Premi alla Cultura, la presenza delle sue opere oltre il territorio nazionale,
il dinamismo culturale in associazioni e riviste (Le Muse, Sìlarus, Punto di
vista, Oggi Futuro, Convivio, Pensiero e Arte, Accademia…) in istituti
Internazionali di cultura come l’ICI di Napoli, le significative pagine di
saggistica che tutti possono leggere nel sito Literary.it. Si è poi soffermato sul
Saggio Simone Weil. Il dominio della Forza e la Libertà (Wip
edizioni, Bari),
la cui lettura
– ha detto – può essere per i giovani
sollecitazione a riflettere sul modus vivendi della nostra società, sulle
sue tante problematiche.
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| La sale della Biblioteca del Liceo
Classico-Scientifico "D. De Ruggieri" di Massafra. |
La Coordinatrice prof. Maria Carmela Pagliari
ha ringraziato il Dirigente, così aperto a offrire ai ragazzi sollecitazioni
culturali, a cominciare dalle “Lecturae Dantis”, portate avanti nel corso
dell’anno, che l’hanno visto anche presenza attiva con le sue puntuali e dotte
analisi, ai vari Concorsi e Premi cui i ragazzi hanno partecipato, ultimo il
“Premio Letterario Galileo Galilei” a Padova, dove sono stati scelti come
giurati della cinquina dei libri scientifici selezionati. A coronamento di un
anno intenso di cultura si è detta lieta che il Dirigente abbia accolto la
presentazione del Saggio su Simone Weil della prof. Antonietta Benagiano, appena
pubblicato, che gli stessi ragazzi possano nuovamente conversare con lei.
Ha quindi passato la parola al dott. Michele Cristella Capo redattore del Corriere del Giorno.
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| da sx. il giornalista
Michele Cristella, l'autrice
Antonietta Benagiano e la prof.
Maria Carmela Pagliari. |
Il giornalista ha qualificato il Saggio “snello
e leggibile” per cui la Benagiano “consegna – egli ha detto – alla riflessione dei
distratti giovani moderni una figura straordinaria che in appena 34 anni visse
due guerre mondiali, quattro dispotismi, fascismo, franchismo, nazismo e
stalinismo… che entrò nelle profondità del cristianesimo e della società…” .
Si è soffermato soprattutto su certi aspetti, su
quello che ha qualificato “anoressia”, ritornando poi a taluni concetti presenti
nel Saggio, relativi alla concezione di Cristianesimo per Simone Weil,
particolarmente alle sintesi: Non ciò che non è cristiano è falso, ma ciò che
è vero è cristiano, e all’altra: Con l’intelligenza vediamo la verità,
con l’amore vediamo Dio.
Sollecitata ad esprimere le motivazioni
dell’opera, la Benagiano ha, ante omnia, precisato che il suo non è un
Saggio ‘canonico’, secondo il quale per l’analisi di una sola opera weiliana si
sarebbero potute scrivere anche migliaia di pagine, ma un modo che qualcuno ha
definito ‘nuovo’ per sollecitare la conoscenza, un iter significativo per la
comprensione.
Ha spiegato che, riflettendo sulla nostra
attualità, sugli aspetti politici e socio-economici, sulle tante perdite nel
caos imperante, le sono tornate alla memoria le pagine profetiche di Simone
Weil, la centralità da lei data, nella meditazione politica, alla realtà dell’homo
homini lupus, negatrice dell’utopia marxiana basata sul cambio di gestione
politica, le sue tante meditazioni sugli apparati politici, sulla visione
dell’Europa futura, ed è la realtà che stiamo vivendo.
Ha confessato il suo stupore che un pensiero
così lucido non sia stato posto adeguatamente all’attenzione, che tanti si
soffermino su determinati aspetti della vita di Simone Weil senza cogliere la
profondità delle sue meditazioni.
Docenti e studenti sono intervenuti per
chiarificazioni sul concetto di Forza e di Libertà, sul valore del lavoro.
La Benagiano ha sinteticamente esposto la
matrice della Forza secondo la concezione weiliana, cui viene a connettersi l’
ingiustizia, il suo dispiegarsi nel mondo del lavoro per la superiorità
assegnata al lavoro cosiddetto ‘mentale’, nei partiti e negli Stati, a
cominciare dall’impero romano che, ad avviso della filosofa, sommamente la
attuò, ai suoi esiti rovinosi nel corso delle ere, non solo negli apparati
statali. E’ passata poi a delucidare il pensiero di Libertà, la connessione ad
un credo al di là di ogni confessionalismo, ritornando infine sulla necessità di
riprendere e valorizzare il pensiero della Weil nel nostro tempo di disvalori,
di fondamentalismi.
Il Dirigente, prima di
ringraziare e salutare, ha voluto ribadire il valore del Saggio della Benagiano
leggendo la nota elogiativa di Giorgio Bárberi Squarotti.
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| La sale della Biblioteca del Liceo
Classico-Scientifico "D. De Ruggieri" di Massafra con gli studenti
maturandi. |
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autore |
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