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La mostra dell'artista cassanese
Angelo Cortese |
Nella sala della Biblioteca
del Palazzo Miani Perotti di Cassano delle Murge (Bari) il 31 luglio 2011 due
eventi congiunti nel corso di una serata che ha registrato grande affluenza di
pubblico: l'apertura ufficiale della Pinacoteca e, per la "Repubblica delle Arti"
patrocinata dalla Regione Puglia, dalla Provincia di Bari e dal Comune di
Cassano, e la mostra dell'artista cassanese Angelo Cortese, delle sue
particolari bandiere già presentate con successo due volte a Roma in Palazzo
Valentini e Palazzo Governatorato, riproposte nel paese natio insieme alla
statua di Garibaldi, apparso nella raffigurazione scultorea eroe della nostra
civiltà tecnologica.
Delle opere è stato da
Messaggi Edizioni di Nicola Surico stampato un bel catalogo insieme
all’art director Massimo Nardi, anche lui artista di successo, con testi
di Gaetano Mongelli, Antonietta Benagiano e Domenico Fumarola.
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| L'inaugurazione della mostra; da sx:
Massimo Nardi,
Nicola Surico, il critico
Antonietta Benagiano,
Domenico Fumarola, il Sindaco
Maria Pia Di Medio, l'Assessore alla Cultura
Pierpaola Sapienza e l'artista
Angelo Cortese. |
Il Sindaco dott.
Maria Pia Di Medio ha ricordato l'iter storico del Palazzo soffermandosi
sugli interventi che lo hanno reso funzionale come contenitore culturale, su
quanti si sono tenacemente impegnati a che potessero essere raggiunti gli
obiettivi prefissati oltre la Biblioteca, al momento la Pinacoteca, dove sono
già esposte le opere pittoriche provenienti dalla Chiesa delle Clarisse, i
dipinti di Ciccio Pasquino e di Nicola Alessandrelli, ma ha annunciato anche
un’adeguata sistemazione per gli strumenti di stamperia d’epoca. Il suo discorso
si è poi incentrato sul 150° dell'Unità, sulla "Repubblica delle Arti" come
momento celebrativo con le bandiere del cassanese Angelo Cortese, già salutate a
Roma dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, da considerarsi quindi
un segno importante "poiché – Ella ha detto – finalizzate a riabilitare e
riattualizzare la nostra bandiera".
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| Il Sindaco dott.
Maria Pia Di Medio e sul fondo l'artista Angelo Cortese. |
Anche l'Assessore alla
Cultura Pierpaola Sapienza, visibilmente emozionata, ha ribadito
l'importanza per un paese di avere dei contenitori culturali ai quali le future
generazioni potranno attingere per un maggiore radicamento nel territorio.
Il giornalista
Domenico Fumarola, perfetto nel suo ruolo di moderatore della serata, ha passato
poi la parola agli organizzatori della mostra, a Nicola Surico che ha
posto in rilievo le finalità comuni di letteratura e arte, il grande merito di
un artista e scenografo affermato come Massimo Nardi, eccellente art director
della mostra.
A sua volta, l'artista
Nardi ha delineato i tratti salienti dell'arte di Angelo Cortese quale emerge
dalle sue bandiere, il particolare tocco narrativo, il gioco materico/cromatico
finalizzato a esiti innovativi, sottolineando anche il ruolo educativo di
un'opera d'arte, la necessità che la produzione artistica abbia quindi un
contenitore pubblico, ed ha, a tal proposito, sollecitato l'intervento di
Angelo Alessandrelli, figlio del pittore Nicola che usava far dono dei suoi
dipinti.
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Il critico Antonietta Benagiano nel
corso del suo intervento. A sx.:
la statua di Garibaldi dell'artista Angelo
Cortese. |
La parola è passata poi ad
Antonietta Benagiano che, dopo essersi soffermata sul valore dell'arte
"superfluo tremendamente necessario" da cui si misura la civiltà di un popolo,
ma anche l'attenzione di una amministrazione verso il popolo – e di ciò i
cassanesi possono menar vanto poiché il loro Sindaco appare molto interessato
ad incentivare cultura in Cassano, come del resto l'Assessore –, ha elogiato
l'artista Massimo Nardi, sempre teso a sollecitare in ogni modo (in passato è
stato anche, oltre che scenografo al Teatro Petruzzelli, autore di significativi
murales) quell'amore che potenzia la civiltà di un popolo, ed altresì l'editing
e organizzatore Nicola Surico, molto impegnato in pubblicazioni di significativo
spessore culturale – ha ricordato il successo di Encomion, nuova rivista
di letteratura e arte – organizzatore inoltre di eventi di forte richiamo.
Il 150° dell’Unità – ha
detto proseguendo –, pur tra polemiche e degenerazioni, ha registrato tanta
significativa produzione artistica, innovativa o in linea con la tradizione, ed
ha visto inoltre rifluire sugli scaffali delle librerie numerose pubblicazioni
di storici e scrittori, i quali hanno offerto il loro punto di vista su una
Unità così difficile e controversa sia nella realizzazione sia nella fase
postunitaria. Ha rilevato che si sono confusi talora i termini patria,
patriottismo, nazionalismo, etc., dando del risorgimento una lettura poco
costruttiva per le nuove generazioni. Il sentimento patrio, presente sin da
quando veniva legato ai patres, si dialettizzò poi con l’idea di nazione,
ed ha ricordato Mazzini, la connotazione fortemente religiosa a fondamento del
suo pensiero. “Il brigante magro, pallido, cencioso, ma eloquente come la
tempesta, ardente come un apostolo, astuto come un ladro, disinvolto come un
commediante, infaticabile come un innamorato”, come lo definiva Metternich nelle
sue Memorie, riuscì a smuovere gli animi, a portarli all’Unità, anche se
i mazziniani furono a ondate mazziniani, né si realizzò quella renovatio
che avrebbe portato alla redenzione del popolo dalle mitologie materialistiche.
Quel che necessita oggi – ha ribadito la Benagiano – è la rinascita del sentimento
della patria e anche l’arte, che è immagine – sappiamo quanto l’immagine sia
prevalente nella nostra società –, può contribuire alla rinascita. Le bandiere di
Angelo Cortese, che si stendono da nord a sud facendosi binario di unione,
possono, nella riproposizione di una narrazione pittorica non retorica ma dagli
approdi materici e stilistici rinnovati, emozionare giovani e meno giovani,
riportando forse quel pensiero mazziniano che è accoglienza di qualunque essere
umano nella giustizia e nell’eguaglianza. Quel ‘disagio’ che avvertiamo nella
narrazione pittorica di Angelo Cortese – il tricolore velato, mostrato appena
nelle mescolanze materiche e cromatiche, sezionato nelle sue componenti – può
anche sollecitare a riflettere al di là di ogni retorica, ad abbracciare il
sentimento di patria autentico.
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| L'artista
Angelo Cortese tra gli organizzatori
Massimo Nardi (s sx) e Nicola
Surico davanti alla statua di Garibaldi ancora coperta (foto
© 2011 La voce del paese) |
L’artista Angelo Cortese,
nella sua breve parola ha, tra il commosso e il giocoso, espresso orgoglio della
origine cassanese e gratitudine verso le Istituzioni, gli organizzatori della
mostra e tutti i concittadini per aver accolto con entusiasmo le sue bandiere.
Vari poi gl'interventi di
personalità cassanesi, tra cui quello della docente universitaria Bice
Leddomade che ha posto in rilievo la validità del binomio culturale
biblioteca-pinacoteca , riprendendo poi la figura di Mazzini, apostolo
dell'Unità, e quello di Patrizia Casucci che ha rievocato l’amore del
nonno Ciccio Pasquino per l’arte, il suo lungo meditare nei musei.
A conclusione della serata
il taglio del nastro con cui il Sindaco ha sancito l'apertura della Pinacoteca
al pubblico e la spoliazione del telo/bandiera alla statua di Garibaldi dalla
innovativa raffigurazione simbolica.
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autore |
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