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Timeless
Personale di Giovanni Cappelletti
Cris Academy - Civitanova Marche

Serata del 20 agosto 2016
con i poeti Giani Calamassi, Yuleisy Lezcano Cruz
e l'artista gallerista Roberto Lacentra.

Locandina della mostra.

Il 20 agosto 2016 a Civitanova Marche durante la personale antologica dell’artista Giovanni CappellettiTimeless” si è svolta una serata a cui sono stati invitati l’autore, la poetessa scrittrice Yuleisy Lezcano Cruz e il pittore – gallerista Roberto Lacentra che ha girato una serie di video delle performances; per l’occasione è stato invitato il chitarrista Saverio Comodo che ha accompagnato la serata eseguendo brani classici come l’Avemaria di Schubert, o cantando brani in linea con il tema della mostra, come Time dei Pink Floyd. I quattro si erano conosciuti ad una collettiva di Artebo a Bologna, galleria diretta da Roberto Lacentra, da cui è nata una significativa amicizia.

Timeless (da Il resto del carlino)

L’artista Giovanni Cappelletti.

Yuleisy Lezcano Cruz.

Gianni Calamassi.

La serata nell’ambito della mostra è stata preannunciata con un trafiletto sul quotidiano “Il resto del carlino”.

I tre invitati sono stati ospiti dell’artista, e ciascuno ha ricevuto una scultura che faceva parte di un trittico intitolato “Ieri – Oggi – Domani” con l’augurio dello scultore di poterli riunire in altra occasione, all’autore è stato donata l’opera “Ieri”.

Dopo che Giovanni Cappelletti ha presentato gli ospiti, Yuleisy Lezcano Cruz ha introdotto la serata con un’ampia riflessione sul significativo titolo della mostra: “Timeless” senza tempo, rifacendosi a quanto affermato dall’artista “Nella ricerca dell’interiore c’è l’Arte. Grazie alla ricerca interiore si osservano le cose, si sentono le emozioni. Non si scolpisce un oggetto solo con il “vedere” ma soprattutto con il “sentire” a prescindere dalle tecniche o dai materiali usati. Con un’opera si può rendere viva eternamente (Timeless) una sensazione.” Poi rifacendosi all’opera “Due amanti” ha letto una sua poesia tratta dalla raccolta “Due amanti noi”. “I due amanti” : “Là dove il bacio | attraversa la stanza | rimasero mille anni | così abbracciati, | fradici di sudore, | feroci, tremanti, | rassegnati ad amarsi | nell’incertezza | (i due amanti).”

Roberto Lacentra.

Saverio Comodo.

Gianni Calamassi rifacendosi alle opere presenti, ben 150 tutte senza data per confermare il tema della mostra, ha letto la sua poesia inedita “Un mondo di geroglifici”, la serata si è protratta con la lettura di poesie, anche in lingua originale, della poetessa Yuleisy Lezcano Cruz, mentre Gianni Calamassi, facendo riferimento alle opere presenti, leggeva una serie di brani tratti dalla raccolta “Discordanze intermittenti” nelle quali risaltava il significato delle stesse in relazione al tempo ed ai sogni che l’Arte promuove “…Perché nei sogni…| ogni secondo si esaurisce | rapido ed eterno”. Da “La bellezza del creato” a “Un buco sul nulla” fino a “Dio parlò”, legata alla scultura “Il Cristo”, i brani letti si sono sciolti tra l’attenzione del pubblico numeroso e attento. La poetessa ha fatto leggere a Calamassi un brano tratto dalla sua raccolta di racconti “Frammenti di sole e nebbia sull’Appennino” dedicata alle vittime di Marzabotto, dove il tema risuona nel ricordo, eterno, del massacro perpetuato nell’ultima guerra.

Gli invitati con l’artista.
La presentazione della serata di Yuleisy Lezcano Cruz.

Una importante sezione della mostra è dedicata ai nativi americani, ai quali Cappelletti ha dedicato numerose opere, Gianni Calamassi con il sottofondo musicale della loro ritmica musica ha letto un brano di un canto Navajo

Gianni Calamassi  mentre legge un suo brano.

Gianni Calamassi e Yuleisy Lezcano Cruz. attraverso una scultura di Cappelletti..

Egli mi parla :

“Egli mi parla | avvolto in vesti variopinte, | adorne di penne d'aquila | e di fili di pioggia, | i piedi chiusi in neri mocassini. | Mi parla di albe e di tramonti | mi parla di tuoni e di tempeste |di uccelli sospesi nel cielo, |di vita che non muore, | di gioia che non muta.”

Discordanze intermittenti di Gianni Calamassi. Due amanti noi e Frammenti di sole e nebbia sull’Appennino di  Yuleisy Lezcano Cruz..

Altra occasione che ha arricchito la serata è stato lo spunto che alcune opere di Cappelletti hanno fornito: sono lavori completati da pensieri riportati all’interno di esse, tra tutte ha scelto di leggere quelle all’interno dell’opera “Barracuda”, che ha lo stesso titolo:

Barracuda:

“Negli interni non lungimiranti | si ignorano le alte profezie | ottusi cunei dirompenti. | Si lasci tutto | ci si incammini protesi | verso l'oscura fatalità. | Nessuno venga con i rimproveri | hanno già pagato |e il rimedio non c'è. | Sette giorni e sette notti | le stelle svaniranno | la sabbia, | la polvere ritornerà.”

Il pubblico.

Questo a dimostrare come anche chi non si ritiene poeta possa usare le parole arrivando alla poesia.

E’ seguito un ricco rinfresco, mentre continuavano ad arrivare visitatori ed ospiti, che hanno chiesto di proseguire la serata anche a fine rinfresco, rimanendo numerosi ad ascoltare nuovi brani che i due poeti hanno continuato a leggere, chiedendo poi di acquistare i libri presentati.

La serata si è chiusa con soddisfazione dei partecipanti a notte inoltrata.

Il momento delle dediche.

La scultura “Ieri”.

Le foto sono state eseguite dal fotografo – regista Andrea Mandozzi.

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