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Antica Salumeria del Borgo
Settimello (Firenze)

Il giorno 5 maggio 2017 si è svolta presso l’Antica salumeria del Borgo una Apericena culturale, organizzata da LiberArte a Settimello, nel comune di Calenzano, con la presenza di Ilaria Bucchioni e Gianni Calamassi.

La bella serata ha consentito di svolgere la parte culturale sotto il gazebo, apprestato dai proprietari del locale, così come è stato possibile cenare nello stesso luogo sotto una bellissima luna.

La serata è stata improvvisata e condotta in modo informale, dividendo tra i due “lettori” le poesie preparate per l’occasione; Ilaria Bucchioni ha recitato alcune poesie di Gianni Rodari, tratte da “Filastrocche in cielo e in terra” edizione Einaudi, a cui sono seguite poesie di Rosita Comparini, Fabrizio Finetti, Francesca Ulivelli, Lenio Vallati.

Gianni Calamassi ha presentato alcuni brani di Giuseppe Giusti, precisamente “Io liberale” per raccordarsi alla politica ed, in onore agli ospiti di origine campana “Il cholèra” che il poeta dedica alla sua Nina.

Ilaria Bucchioni con il libro di Gianni Rodari.

Filastrocche in cielo e terra” di Gianni Rodari.

Io liberale

……

Per esser liberal (salvo mi sia)
ci vuol testa, e la testa è una gran noia,
perché la testa dà malinconia;
e per la testa si rischian le cuoia,
e dalle funi di Vossignoria
si va (con reverenza) in man del boia.

……

Il choléra

……

Dunque che scrupolo
ti salta in testa
di far la stitica,
di far l'onesta?
Pensare all'anima
è una chimera:
Nina, ramméntati,
viene il cholèra.

……

Ilaria Bucchioni

Gianni Calamassi.

Ha letto quindi brani di autori di Liberarte, di cui riporto alcuni stralci:

Perdersi a Victoria Station - di Giovanna Chellini

……

Che peccato!!! Eri proprio inglese…
Perdersi a Victoria Station,
in una calda mattina di luglio,
senza, mai più ritrovarsi!

Capriole di parole - di Roberta Bagnoli

Volteggiano leggere le parole
come bolle di sapone colorate,
appena tenti di afferrarle
si sciolgono umide fra le dita.

……

Ode alla Tramvia – di Gianni Calamassi

Ferrigna la torre della Serpe
guarda lontano mentre
sferraglia in curva la tranvia.
Bianche siepi fiorite
fiancheggiano il viale
lustrato dalla pioggia.
Due leonesse grigie
di pietra arcigna
sorvegliano i passanti.

……

Gianni Calamassi legge.

Successivamente per coinvolgere tutti i presenti, in accordo con Ilaria Bucchioni, si è dato vita alla recita del “Dies irae” di Giuseppe Giusti, recitandola in modo che il terzo verso di ogni strofa venisse recitato dal pubblico, sulla falsariga di un canto Gregoriano, spiritosa la riuscita di questo teatrino improvvisato.

Dies Irae

Dies irae! è morto Cecco;
gli è venuto il tiro secco;
                                ci levò l'incomodo. (recitato dal pubblico)
Un ribelle mal di petto
te lo messe al cataletto:
                                sia laudato il medico. (recitato dal pubblico)
È di moda: fino il male
la pretende a liberale:
                                vanità del secolo! (recitato dal pubblico)

……

Prima di andare a gustare le prelibatezze che gli amici titolari dell’Antica Salumeria del Borgo, Gianni Calamassi ha letto l’acrostico di Graziella Bencini:

Antica Salumeria del Borgo

……

L’armonia intorno era festosa ma
Un pensiero stava su ogni cosa
Si mangeran davvero queste cose buone?
Evviva, qualcuno arriva con vassoi
Strapieni di ricche pietanze,
apprezzate da applausi scroscianti
Inebriati da tanto profumo
Aspettiamo di riempir le mostre pance,
tenute a digiuno.

In effetti la cena non ha lasciato dubbi: i nostri ospiti ce ne hanno confezionata una degna di questo nome e della loro ospitalità: genuina, gustosa e quello che non guasta più che abbondante, che anche pance digiune, non sono riuscite a spolverare tutto!

Parte del pubblico,
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