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Il Mugello cuore della Toscana

chine e non solo

Villa Pecori-Giraldi.

La mostra e i libri.

Sabato 20 maggio 2017 si è inaugurata la Mostra Personale di Gianni Calamassi Il Mugello cuore della Toscana – chine e non solo presso il “Museo della Ceramica Galileo Chini” a Borgo San Lorenzo (Firenze) nella villa Pecori-Giraldi.

L'articolo di Alessandra Bruscagli su “Bisenzio7”.

La Mostra è stata inserita nell’evento Premiazione del IV Concorso Internazionale Nuovi Occhi Sul Mugello, sotto gli auspici del Comune di Borgo San Lorenzo, nella Persona del Sindaco Paolo Omoboni e dell’Assessore Cristina Becchi.

Un ringraziamento speciale va all’Amministrazione comunale, a Grazia Gabellini, al personale del Museo ed alla Consigliera Sandra Cerbai che l’ha inaugurata.

Molti gli aspetti affettivi e famigliari che mi legano al Mugello, ed alla vecchia proprietà della villa, che qui non sto a precisare, tuttavia non posso tacere la grande gioia che quella location mi ha dato, oltre all’onore di articolare una mostra sul paesaggio nell’ambito di un museo, con ben cinquanta lavori che rappresentano quasi 40 anni di attività.

Ingresso alla mostra.

Una sala dove sono esposte alcune opere.

La Mostra è stata suddivisa in cinque sezioni:

Ø Cartoline – piccoli oli dal vero

Ø I Pozzi – ove il problema dell’acqua, per me vitale, mi conduce ad osservare quelli che incontro nel mio cammino, ricercando le luci e le ombre che li caratterizzano.

Ø Le Apuane – Schizzi e disegni dal vero a china e pennarello.

Ø Firenze e dintorni – Non solo chine, ma anche chine acquerellate e l’uso determinante della grafite.

Ø Il Mugello, con una serie di lavori a china dal vero.

Un grazie di cuore alla giornalista Alessandra Bruscagli per il bell’articolo pubblicato su “Bisenzio 7” con il quale informa compiutamente della mostra ed dei suoi obbiettivi.

S. Cerbai Consigliere e F. Ignesti Sindaco di S. Piero - Scarperia.

Con P. Calamassi.

Firme e cartoline.

Gianni Calamassi mentre illustra.

Quasi tutti i lavori possono essere visionati su Literary.it, nella mia sezione Arte – Paesaggi.

Non è mancata nello svolgimento della mostra l’opportunità di illustrare i miei lavori, ma anche di poter affrontare un altro tema a me caro che è quello della figura, con la sua simbologia onirica e lo sviluppo delle motivazioni che possono darle valore, avendo con me il materiale disponibile.

Troppo lungo sarebbe citare gli amici che mi hanno fatto l’onore di visitarla, tra questi voglio citare il Sindaco di San Piero – Scarperia e l’Assessore alla Cultura di Barberino di Mugello che assieme a molti dei premiati del Concorso mi hanno lasciato illustrare i lavori esposti e non solo.

Un ringraziamento va a chi ha arricchito l’esposizione fornendomi i suoi scatti:

* Elisa Landi
* Francesca Ulivelli
* Orlando Poggi
* Gianluca Ciappi che ha girato anche un video della presentazione.
* Alfredo Biagini che ha girato un piacevole video, postato su youtube.com con questo link:
* https://youtu.be/NGCaei4AKYg per chi volesse vederlo.
* Un grazie ulteriore a tutti gli amici che su facebook hanno promosso la mostra e registrato il loro apprezzamento.

Accoglienza

Locandina e “Nina al femminile è meglio…”

Non in mostra.

Ai pozzi.

Ai pozzi con i visitatori.

Con i visitatori al Mugello.

Nell’arco delle cinque giornate di apertura il numeroso pubblico intervenuto ha scritto numerosi commenti, tra i quali ne riporto alcuni per il taglio che li rende interessanti:

Marina Marini Danzi – Le tue opere sono “fuori” ma soprattutto “dentro” risuonano nel mio animo tutto è poesia.

Lenio Vallati – Sembra di essere proprio davanti ai luoghi che tu rappresenti con il tuo tratto di grande artista. Tra chiaroscuri e visioni prospettiche parla la voce del cuore.

Serena Latini – Orgogliosa e commossa nel vedere la tua mostra

Mariella Bettini – Paesaggi antichi, da sempre conosciuti, rivisitati con amore, nostalgia, raffinatezza….

Patrizio Picchianti - Bellissime le “cartoline” ma il massimo apprezzamento va ai lavori esposti dei “pozzi”, del “Mugello” e di Firenze e dintorni! In particolare “Uno sguardo al ponte”! Eccezionale!!! E’ significativa una foto con chi lo osserva...stanno ammirando, penso, uno dei più belli.. senza togliere niente agli altri lavori.

Gianluca Ciappi - Vedi caro Gianni …ci sei tu, che con le tue chine tracci sentieri nel tempo, il tempo sembra fermarsi per un'istantanea, questo istante è talmente vivo, il quale non può esimersi dall'essere emozione pura....

Edda Tanara – Guardando “il cipresso” ho sentito un’attrazione a percorrere verso la solitaria casa!

Andrea Gelici – Solo chi ha il coraggio di sfidare può misurarsi e in questo caso vincere. Con ammirazione

Elisa Landi - Stasera sono andata a vedere la mostra dei dipinti a china di Gianni Calamassi in una splendida cornice che è quella della location del Museo della Manifattura Chini a Villa Pecori Giraldi...Veramente splendidi e poi Gianni c'ha spiegato ogni singolo significato che l'ha portato a tracciare piccoli tratti di china...I miei complimenti, per queste opere meravigliose…e grazie di donarci questo piacere di vedere la vera arte!

Alfredo Biagini (Il Bottega) - Andare a vedere la mostra delle Opere diGianni Calamassimi ha rammentato che il buon disegno insieme all'Anima è la strada giusta per un percorso Artistico serio , senza improvvisazioni di finta Aniconica come si vede spesso in giro e osannata per arte dalla solita Corte del Re Sole .

(Dove aniconica equivale a «non figurativo», riferito a realizzazioni e a tendenze artistiche che rifiutano la corrispondenza formale della rappresentazione con l’oggetto reale rappresentato: pittura nell’arte contemporanea.)

Gianni oltre che stupendo Artista, anche se non vuole essere definito così, è un Amico. La mostra espone dettagli della Toscana oltre che di Firenze e Mugello luci e ombre che forse nella fretta di oggi non cogliamo più, dettagli degni dei Grandi maestri come il Canaletto, con questo concludo soddisfatto del sublime lavoro di Gianni. Sono felice di aver visto i tuoi lavori , non i soliti macchioni improvvisati ma Opere da tanto di cappello !

Graziella Bencini - Complimenti Gianni ti confermo la mia opinione hai un grande dono, la tua mano segue i tuoi pensieri e ne escono disegni meravigliosi.

Roberta Incerpi - Complimenti di cuore Gianni! hai davvero tantissimi lavori pregevoli e meriti questo riconoscimento! Gran bella soddisfazione!

Claudia Piccini - Mostra di Gianni Calamassi meravigliosa...se poi il maestro Gianni dà lezioni e illustra il tutto agli amici.. allora si che è un idillio.

Silvia Calzolari - Quando si ha la passione del proprio creare è naturale la necessità di interazione e di comunicazione (che può apparire logorroico solo a chi non sente). I tuoi lavori sono profondamente articolati e s'impara tantissimo nell'ascolto e nel dialogo. Chi ascolta si porta a casa quell'arricchimento da rielaborare e che diviene ispirazione. Grazie Gianni e come sai lo dico con l'autentico che mi appartiene. Gustata! Mi "frullano" tante ispirazioni nella testa! Grazie ancora!

Con i visitatori a Firenze e dintorni.

Visione d'insieme.

Gianni Calamassi con Il Bottega.

Concludo con Alessandro Bellomarini, che oltre al suo apprezzamento immediato, ha rielaborato un commento che è esaustivo dell’intera esposizione.

Grazie a te, Gianni! Conoscere approfonditamente la tua arte, le tue creazioni e il simbolismo che le costituisce è stata un'esperienza meravigliosa. Sei un artista completo da cui si può solo che imparare e crescere. Grazie ancora!

Suggestione, empatia e consapevolezza: queste tre particolari emozioni, mi hanno accompagnato durante la visita alla personale del pittore e artista, Gianni Calamassi.

Nella cornice di Villa Pecori Giraldi, in Borgo San Lorenzo, in una stanza semplice e quasi asettica, i dipinti di Gianni hanno fatto da padroni. Arrivavo in quel del Mugello con l’impegno di dover far parte della giuria di un premio letterario, con l’occasione, venivo a trovare un amico e la sua creatività.

Suggestione: Scovare l’anima di un artista attraverso il tratto della matita, punto dopo punto, rigo dopo rigo, come la minimale e visionaria ipotetica costruzione di un puzzle, immaginario impresso nella sua mente è una altissima forma di arricchimento personale.

Empatia: perché Gianni, è empatia! E la attua attraverso lo scambio di coscienza e conoscenza che fa con le sue creazioni, mettendole e mettendosi a disposizione in prima persona per approfondirne il messaggio e l’essenza, così come ha fatto con me qualche settimana fa: sedendosi al tavolino e raccontandomi, uno per uno, ogni singolo disegno e quadro.

Consapevolezza: Perché per creare al livello di Gianni ci vuole una forte conoscenza dei propri mezzi e capacità. Siamo negli anni in cui chi fa arte ed espone una personale, spesso è qualcuno che, da vivo, non era stato compreso. Con fermezza, affermo che, chi ha talento, in linea di massima, viene capito. Gianni è un compreso: lui ne è felice, lui ne è consapevole e così, ci regala le sue chine.

Con i visitatori.
Uno sguardo attento.

Ci regala i suoi paesaggi toscani: affacci poetici, magistralmente catturati dal vivo e successivamente rielaborati in studio. Qualche schizzo vergine e intonso ci sta: scorci, chiese, spiazzi bucolici, così, tanto per ricordare che tutti quanti siamo stati giovani e ingenui, ma il Gianni che ho apprezzato di più è quello che non lascia al caso neanche il minimo dettaglio, perché in questo siamo uguali, perché in questo con lui, provo empatia. E’ la prima volta che esprimo un mio commento su una mostra, forse sarà anche l’ultima, ma Gianni è arte, e l’arte rende liberi.

L’inaugurazione si è chiusa con un rinfresco.

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